Un altro enigmatico testo crittografico, che non compare come epitaffio in una lapide ma è inciso su una lastra di argento a copertura di un altare di marmo, è quello che si trova nella Basilica di San Nicola a Bari (foto) [4].
Oltre al mistero della sua decrittazione sulla quale si sono cimentati, con non molta fortuna, alcuni ricercatori troviamo anche in questo strano testo la presenza della "N" rovesciata come in altri famosi manufatti collegati al mistero di Rennes.
Questo epitaffio, che non riguarda affatto Aelia Laelia Crispi e Lucio Agato Priscius, si trova contemporaneamente a Bologna, nell'antico Palazzo San Bonifacio a Padova, nel castello dei Principi di Condè a Chantilly (Oise, Francia) ed in una lapide conservata al museo di Beauvais, capoluogo dello stesso Oise [5].
D. M.
AELIA LAELIA CRISPIS
nec vir nec mulier nec androgyna
nec puella nec iuvenis nec anus
nec casta nec meretrix nec pudica
sed omnia
sublata
neque fame neque ferro neque veleno
sed omnibus
nec coelo nec aquis nec terris
sed ubique iacet
LUCIUS AGATHO PRISCUS
nec maritus nec amator nec necessarius
neque moerens neque gaudiens neque flens
hanc
nec molem nec pyramidem nec sepulchrum
sed omnia
scit et nescit cui posuerit
hac est sepulchrum intus cadaver non habens
hoc est cadaver sepulchrum extra non habens
sed cadaver idem est sepulchrum sibi.
Ma, last not least, c'è l'epitaffio di Shakespeare; non si tratta di quello oggi visibile sulla sua tomba che venne sostituito intorno al 1830 [6]. Quello originale conteneva queste strane parole e segni:
Good Frend for Iesus SAKE forbeare
To diGG TE Dust Enclo-Ased
HE.RE.
Blese be TE Man
TY spares Tes Stones
Ans curst be He TY moves my
Bones.
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