ULTIMO AGGIORNAMENTO: 04/05/2007

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Già abbiamo avuto modo di parlare del visconte di BARRAS, capo del Direttorio nel 1795 - politicamente legato all'allora generale NAPOLEONE BONAPARTE al quale aveva fatto conoscere la bella creola, poi diventata la sua futura sposa, JOSEPHINE BEAUHARNAIS - e che era stato l'autore di un libro, le "Mémoires", in cui avrebbe trattato la genealogia dei re merovingi fino al 1790. Ebbene, anche Napoleone si era molto interessato alla storia di questi primi re di Francia.
Con SIEYES, altro influente membro del Direttorio (1795-1799), Napoleone aveva dato incarico all'abate PICHON di fare approfondite ricerche sull'argomento che costui completò tra il 1805 ed il 1814.
Il marchese de Cherisey, l'amico di Plantard, sostiene (2) che, dopo gli studi fatti da Pichon, l'abate Sieyès, venuto a sapere della sopravvivenza della dinastia merovingia, informò Bonaparte e l'esortò a sposarsi con Joséphine, vedova del generale ALEXANDRE BEAUHARNAIS, discendente dai Merovingi, tanto che dopo il matrimonio con la di lui moglie, Napoleone ne adottò i due figli.
Nell'armata napoleonica militarono membri della famiglia Hautpoul: uno di essi fu lo scopritore materiale della famosa stele di Rosetta e AMAND fu un celebre generale e non si può escludere che i membri della famiglia sapessero dell’interesse di Napoleone per la dinastia merovingia.

Tra le altre cose, a Napoleone interessava accertare che la dinastia dei Borboni era illegittima. E quando si incoronò Imperatore dei Francesi (non di Francia) la cerimonia, che ebbe significative sfumature merovingie (il manto regale era stato trapuntato con le api d’oro rinvenute nella tomba del re Childerico I, scoperta nel 1653) a quanto viene detto sarebbe stato il risultato degli studi di Sieyès e Pichon.
Napoleone fece applicare le piccole api d'oro sul manto regale, da lui usato per la cerimonia d'incoronazione nel 1804, rivendicando tale diritto in virtù della sua discendenza da re ROHAN SGUARDO, figlio naturale (riconosciuto nel 1677) del re inglese CARLO II STUART e della duchessa MARGHERITA DE ROHAN (3).
Gli Stuart avevano a loro volta diritto a tale emblema perché, al pari dei conti di Bretagna loro parenti, discendevano dal fratello di CLODIONE, FREDEMONDO: quindi, come i re MEROVINGI, discendevano egualmente dai "Re Pescatori", attraverso quest'ultimo. L'ape merovingia fu adottata dagli Stuart esiliati in Europa: ed infatti, api intagliate, sono state riprodotte e si vedono ancora in alcuni vetri giacobiti.

Se ciò è vero, Napoleone intendeva gettare le fondamenta di un nuovo impero merovingio.

Non avendo avuto eredi dal matrimonio con Joséphine, Napoleone sposò MARIA LUIGIA, figlia dell’Imperatore d’Austria, una Asburgo, famiglia di discendenza merovingia, che gli diede un figlio, Napoleone II, con "sangue merovingio" nelle vene.
De Cherisey, inoltre, insinuò che l’arciduca Carlo, fratello della seconda moglie di Napoleone, si lasciò convincere a perdere la battaglia di Wagram, nel 1809, in cambio di una parte del tesoro che Napoleone avrebbe trovato nel Razès.
Questo tesoro, forse, era stato in seguito fuso come quello di PETROASSA, località della Romania, dove era stato scoperto nel 1837 e che, all'epoca, faceva parte dell'Impero austriaco; dato, dunque, che anche la famiglia degli Asburgo discendeva dai re Merovingi, si può capire perché i suoi membri attribuissero tanto valore a quel tesoro e perché Saunière avesse scelto di seguire la strada di Jean Salvador e della zia Maria Teresa, vedova del conte di Chambord.