L'impegno profuso dal curato di Rennes le Château in favore della
causa monarchica potrebbe dunque spiegare la donazione in denaro (3.000
franchi) che sembra abbia ricevuto da MARIA TERESA D'ASBURGO ESTE -
vedova del conte di CHAMBORD - l'ex pretendente al trono di Francia
(ENRICO V) - e delle successive elargizioni
di denaro fattegli dall'enigmatico "monsieur Guillame o Chambord" che
aveva preso a frequentarlo e che altri non sarebbe stato se non
JEAN SALVATOR D'HAPSBOURG, membro influente della
famiglia regnante d'Austria e nipote della vedova contessa.
Saunière
aveva ricevuto la prima visita del principe nel novembre del 1885 -
un cittadino di Esperaza, da buon francese, pensò bene di denunciare,
alla gendarmeria di Couiza
[1] la presenza a Rennes
le Chateau del nobile austriaco - che fece altre sei visite al curato
ed anche cospicue donazioni in denaro per circa 20.000 franchi.
Jean, arciduca d'Austria, figlio di LEOPOLDO II, era un uomo particolare,
dotato di un'intelligenza e di una personalità in forte contrasto con
il conformismo della famiglia sua d'origine. Colonnello a 24 anni e
generale a 29 era destinato ad una grande carriera, quando, nel 1887,
il giovane principe pubblicò un libello in cui denunciava gli scandali
della monarchia. In rottura con l'imperatore FRANCESCO GIUSEPPE, fu
capito ed appoggiato dal cugino RODOLFO ma, dopo la morte di costui
a Mayerling nel 1889, lasciò l'Austria abbandonando ogni ruolo politico
e si stabilì in Svizzera.
Cambiato il nome in Jean
ORTH, il principe si era poi stabilito in Inghilterra che aveva
lasciato per raggiungere la Patagonia, nell'America del Sud. Da quel
momento fu persa ogni sua traccia: si conoscono solo testimonianze di
alcune persone che hanno dichiarato di averlo visto in differenti regioni
dell'America del Sud mentre le circostanze della sua morte, come la
data ed il luogo sono incerti (tra il 1891 ed il 1910).
A questo
mistero se ne aggiunge, ovviamente, un altro ancora: Jean Salvador aveva
scelto uno pseudonimo che già era stato usato da un altro membro degli
Asburgo. Sembra, infatti, che Jean, alla sua nascita, avesse avuto un
fratello gemello, subito dichiarato morto (10.12.1858), mentre il bambino
venne invece affidato alle cure della famiglia Orth che lo avrebbe portato
in Lussemburgo. La causa di tale increscioso episodio sembra riguardi
una possibile rivendicazione dinastica poiché un ramo della famiglia
degli Asburgo - i Lorena di Toscana - era maggiormente legittimato al
trono imperiale rispetto all'imperatore Francesco Giuseppe che, all'epoca,
regnava a Vienna. Questo giovane pretendente, fratello gemello di Jean,
fu assassinato in Egitto dalla polizia segreta austriaca, forse su ordine
impartito dalla casa imperiale stessa.
Se, dunque, come appare accertato, Jean Salvador andò in Patagonia nel 1891, chi dei due fratelli continuò a far visita ed a frequentare Saunière?.
Il legame con il conte di Chambord e l'aristocrazia ebbe, dunque,
inizio con il padre di Saunière che lavorava per il marchese di Cazemajou
e che da leale servitore ed ardente monarchico aspettava con ansia il
ritorno di Enrico V come legittimo pretendente al trono.
Ciononostante
anche in questa situazione il percorso seguito dal figlio curato, fu
sempre fuori dell'ordinario: in effetti, quand'anche fosse stato animato,
come il padre, da un grande fervore per la causa monarchica, perché
poi aveva scelto di seguire la piccola fazione perdente legata alla
contessa di Chambord quando ormai il gruppo monarchico, superate le
antiche divisioni tra Legittimisti ed Orleanisti, s'era schierato con
la famiglia degli Orleans rappresentata dal Conte di Parigi?.



