ULTIMO AGGIORNAMENTO: 04/05/2007
Appena giunto nel piccolo paese ai piedi dei Pirenei Saunière fu subito coinvolto in questioni di natura
politica per il vigoroso sostegno che volle dare alla causa monarchica ed al conservatorismo religioso ad essa
intimamente legato.
Il nuovo curato, infatti, era nato a Montazels, vicino a Rennes le Château, ed i suoi genitori avevano dimestichezza
con la nobiltà e la casa reale francese: il padre era stato mezzadro del marchese di CAZEMAJOU che, insieme ai
membri della famiglia de DE NEGRE D'ABLES, erano stati, sin dal 1696, signori di NIORT DE SAULT. Nel 1752, la marchesa
MARIE - figlia di FRANÇOIS DE NEGRE - era andata sposa a FRANÇOIS membro dell'antica e nobile famiglia
degli HAUTPOUL ben introdotta alla corte del re di Francia.
JEAN HENRI (1725-1804), nei primi anni della sua giovinezza, era stato il paggio del Delfino ed anche il figlio MARIE HENRI ANTOINE (1772-1791) fu paggio di CARLO D'ARTOIS, futuro re di Francia (Carlo X) mentre l'altro figlio ALPHONSE (1789-1865) divenne Pari di Francia. Un altro Hautpoul era stato tra i precettori del giovane ENRICO, conte di CHAMBORD (pretendente al trono di Francia) e, nel 1843, il marchese AMAND lo aveva accompagnato in viaggio in Germania e a Londra dov'era stato accolto con calore dalla regina Vittoria.
Un'inquietante storia, poi, aveva già visto incontrarsi le famiglie della marchesa Marie de Negre e del futuro marito François quando, nel 1732, l'abate BERNARD MONGE, parroco di Niort de Sault, era stato trovato morto vicino all'entrata del giardino del suo presbiterio, per un colpo letale alla testa. Si scoprì che all'assassinio non era stato estraneo JEAN DE NEGRE, fratello di Marie anche se il delitto era stato materialmente commesso da FRANÇOIS DE MONTROUX, tutore della giovane marchesa; per il suo crimine, era stato esiliato ma il crimine era anche collegato a strane questioni: il fratello di Marie detestava il curato di Niort ed il tutore aveva prestato del denaro a François d'Hautpoul per acquistare il presbiterio della chiesa.
Ebbene, uno dei primi incarichi assegnati a Saunière era stata proprio la cura delle anime della piccola
parrocchia di CLAT situata nel bel mezzo di quelle che erano state le proprietà dei de Negre, limitrofe a Niort
de Sault!.
Durante la campagna elettorale del 1885, il nuovo curato aveva preso subito una forte posizione, nei suoi sermoni
domenicali (come "La Semaine Religieuse de Carcassone" giornale della Curia vescovile da cui dipendeva), contro
i socialisti del partito repubblicano considerati i "nemici della Chiesa", ed aveva invitato i suoi
parrocchiani a sostenere la monarchia francese ed a votare per l'Unione della Destra, movimento al quale faceva capo una
coalizione di Conservatori, Bonapartisti e Monarchici.
In effetti, anche se l'Unione non vinse le elezioni, riportò un buon numero di seggi (201 contro 383) e, per tale
motivo, il nuovo governo repubblicano fece subito votare la Legge dell'esilio (1886) con la quale furono messo al bando
tutti i membri della famiglia reale.
Nel 1887 il generale BOULANGER divenne l'esponente di punta dei conservatori mentre Saunière - che a causa del
suo attivismo politico era stato sospeso dal Governo - fu reintegrato nella conduzione della sua parrocchia.
Le nuove elezioni del 1889 confermarono la vittoria dei repubblicani; i conservatori, però, avevano aumentato ancora il
numero dei loro seggi (210 contro 366) ed anche Boulanger era stato eletto al Parlamento. Sfortunatamente, il generale,
rimase coinvolto in una brutta storia, sembra in un complotto contro lo Stato, e venne condannato, in contumacia, alla
prigione a vita tanto che, poco dopo, si dette la morte sulla tomba della moglie, in Belgio (nel diario di Saunière alla
data del 30 settembre 1891 si trova scritto "morte di Boulanger").




