ULTIMO AGGIORNAMENTO: 12/04/2007
PIERRE ATHANASIUS MARIE (18.3.1920 - 02.2000) era nato a Parigi, figlio unico di un mercante di vino e "valet de chambre" - anche lui di nome Pierre - e della madre Raulo, morto due anni e mezzo dopo la nascita di Pierre (30.08.1922). Nel 1939 entrò all’Università dove ebbe eccellenti risultati in archeologia greco-romana ed è qui che conobbe e divenne amico del marchese Philippe de CHERISEY.
Plantard e, forse, anche tutta la sua famiglia era legata alla monarchia e Pierre stesso, sin da giovane, non sembra
aver fatto mistero delle sue simpatie monarchiche. In quel momento storico, però, l'azione politica a sostegno
della monarchia non era più rappresentata dagli ORLEANISTI o dai LEGITTIMISTI ma era supportata da un nuovo
movimento conservatore, religioso e di estrema destra: l'ACTION FRANÇAISE.
Un evento molto importante si era, peraltro, verificato proprio nel periodo della prima giovinezza di Pierre (6 febbraio
1934) e, cioè, lo scontro della polizia con i simpatizzanti di quel movimento monarchico che manifestavano
contro il governo repubblicano guidato dall'allora Primo Ministro CAMILLO CHAUTEMPS. Alcuni militanti, in quello scontro,
avevano perso la vita altri ancora erano rimasti gravemente feriti nella carica di piazza ingaggiata dalle forze
dell'ordine. Il motivo apparente della lotta era stato collegato alla morte improvvisa di un faccendiere ebreo,
SERGE ALEXANDRE STAVISKY, che aveva trascinato nel suo dissesto economico molte famiglie borghesi francesi le quali,
tramite lui, avevano investito i propri denari. Il finanziere si era suicidato ma molti non credevano all'evidenza dei
fatti ed accusarono il Governo di aver agito contro di lui e di averlo fatto uccidere a causa dei suoi noti legami con
il Primo Ministro. Questa strana morte divenne quindi il pretesto per una manifestazione di protesta contro il Governo
da parte dei Monarchici ed il Primo Ministro Chautemps fu costretto a dimettersi.
Il fondatore dell'Action Française, CHARLES MAURRAS, era stato invitato dagli altri membri del movimento a
cavalcare la tigre ed a far organizzare da un generale monarchico un'insurrezione contro il regime repubblicano ma
Charles si rifiutò e fu allora che uno dei cofondatori dell'Action, EUGENE DELONCLE, si staccò dal
movimento e creò un nuovo gruppo monarchico, divenuto poi clandestino, conosciuto come lo CSAR (Comité
secret d'action révolutionnaire) dedito ad azioni terroristiche.
Il gruppo divenne tristemente noto in Francia con il nomignolo di "LA CAGOULE" (il famoso e triste cappuccio
nero con i buchi per gli occhi) ed uno dei suoi primi attacchi fu sferrato contro gli uffici dell'Unione Industriali
Francesi (11.09.1937) essendo il movimento stesso caratterizzato per il suo populismo anti-capitalistico. Deloncle
costituì anche dei licei collegati con il movimento per reclutare tra i giovani studenti nuovi militanti per
il partito e, tra questi, lo seguì, senza aver mai partecipato ad azioni terroristiche, proprio Pierre
Plantard che, all'epoca già si era invaghito di una sua (immaginaria ?) discendenza aristocratica dalla più
antica famiglia reale dei re di Francia.
Nel 1937 Plantard terminati gli studi liceali trascinò alcuni dei suoi compagni della prima avventura in una
nuova organizzazione - l'UNION FRANÇAISE - gruppo ispirato alle idee di Deloncle ma senza alcun contatto con lo
stesso. Infatti nel 1939 lo troviamo a capo di questo movimento cattolico giovanile suddiviso in due rami: "POUR
L’UNITÉ" e la "JEUNESSE DE FRANCE".
Nel 1938, l'intraprendente giovane fondò un altro gruppo, antisemita ed antimassonico, da impegnare nell’opera
di "purificare e rinnovare la Francia", e chiese anche il permesso ufficiale di pubblicare il periodico
"RINNOVAMENTO DELLA FRANCIA": l’organizzazione, però, non sembra aver avuto molto successo visto che non
ne è restata traccia alcuna. Delle due l’una: o Plantard fu individuo eccezionalmente precoce oppure veniva
attentamente manovrato da qualcuno più maturo di lui, con la probabile inclusione di sponsor all’interno della
Chiesa, che si occupava attivamente dell’organizzazione di eventi culturali.
Nel 1941 tentò di fondare un’altra organizzazione nota come "RINNOVAMENTO NAZIONALE FRANCESE", ma gli
venne negato il permesso. Per alcuni anni rimase legato ad un circolo che faceva capo al vicario François DUCAUD
- BOURGET presso la chiesa di ST. LOUIS D’ANTIN, a Parigi (1941), di cui fu anche il sacrestano e, grazie alla benevolenza
di quel prelato, divenne il capo indiscusso di un gruppo cattolico di giovani parigini, il "GROUPEMENT CATHOLIQUE DE
LA JEUNESSE".
La conferma della sua partecipazione a questa organizzazione è stata data da Cherisey, in una lettera
(17.01.1985) inviatagli in un particolare momento della loro vita - caratterizzato da una lite - dove gli ricordava i
tempi trascorsi della loro grande amicizia (.. après 43 ans d’amitié ..) e delle comuni frequentazioni nel
cenacolo istituito in quella chiesa: Robert AMADOU, Jacques BROSSE, Paoul LECOUR, Louis LE FUR, Maurice MONCHARVILLE
e Adolph von MOLTHE, tutti membri importanti dell’Ordine Cavalleresco degli ALPHA GALATES, organizzazione antisemita ed
antimassonica, inizialmente guidata dall'enigmatico conte GEORGE D'ISRAELI MONTI.
Ed ecco la chiusura del circolo: se dobbiamo credere a quanto dichiarato in un articolo su CIRCUIT, dalla ex moglie di
Plantard, Anna Lea HISLER, il marito "... era amico di personaggi molto diversi come, il conte d'Israeli Monti..."
e, la dichiarazione, sembra contenere del vero, perché l’ordine era stato fondato nel 1934 quando Monti era anche
già ben introdotto nella Massoneria. Gli statuti degli Alpha Galates, dichiarati alla Prefettura della polizia il
23.12.1937, mostrano che Pierre de France - alias Pierre Plantard - alla tenera età di diciassette anni ne era
già un membro influente ed un attivo sostenitore sino ad diventarne poi il Gouverneur Général.
Di nuovo nel 1942, Plantard ed i suoi superiori cercarono di accrescere la loro visibilità, usando
pubblicamente il nome degli Alpha Galates, promuovendo una pubblicazione denominata "VAINCRE" zeppa di articoli
antisemiti, dichiaratamente pro Vichy, e di esoterismo fondato su tradizioni celtiche e sugli ideali dell’antica
Cavalleria. Nonostante lo scarso seguito che ebbe la società degli Alpha Galates, Plantard tentò di
accreditare il giornale come palestra letteraria di un gruppo relativamente nutrito di giovani intellettuali. Dopo solo
sei numeri il giornale cessò la propria attività, ma fruttò, comunque, a Plantard una certa
notorietà. Più tardi, infatti, sostenne che la rivista su cui aveva scritto era a favore della Resistenza e
gli articoli avevano - a suo dire - significati nascosti. Il giovane Pierre veniva periodicamente controllato dalla
polizia che, sino al febbraio 1945, ancora continuava a tenere sott’occhio i circa 50 membri degli Alpha Galates,
concludendo che non pareva trattarsi di un’organizzazione pericolosa.
La comparsa di Plantard, nel giornale, fa luce su alcuni dettagli importanti che riguardano lo strano mondo delle
società segrete e cavalleresche ed i loro collegamenti con Rennes le Château. Infatti, in ogni edizione di
"Vaincre" è presente un simbolo, vicino al titolo, che apparteneva agli Alpha Galates, il cui scopo si
può riassumere come il raggiungimento di un rinnovamento nazionale, spirituale e culturale, della Francia. Il
1947 registrò una nuova organizzazione di Plantard nota come "ACCADEMIA LATINA", il cui scopo apparente
era incentrato sulla "ricerca storica", mentre i suoi veri propositi erano quelli di continuare il programma
di destra dell’organismo predecessore.
Dalla metà degli anni ’50 Plantard cominciò ad autopromuoversi, nei circoli cattolici, come il
pretendente merovingio al trono di Francia. I luoghi ove spesso si impegnava in tali attività propagandistiche
erano la chiesa parigina di SAINT SULPICE ed in particolar modo il suo seminario. Il giovane Plantard - che amava far
seguire al proprio cognome l’appellativo SAINT-CLAIR - era infatti convinto che la sua famiglia discendesse dall’antica
nobile stirpe dei MEROVINGI, primi re di Francia, e la sua legittimazione avrebbe trovato fondamento in una ricerca fatta
da un omonimo cugino del padre, vicario della basilica di SAINTE CLOTILDE a Parigi.
Il parente prelato aveva trovato, durante i lavori di restauro, negli archivi della chiesa, un manoscritto, nascosto in un
cassetto segreto, del visconte di BARRAS che, occultandolo, sapeva con esattezza quanto importante fosse quel documento.
Presa conoscenza del contenuto del cosidetto "libro rosso" di Barras - che altro non era se non una genealogia
sui re Merovingi sino al 1790, forse proveniente dalla famiglia degli Hautpoul - il vicario di St. Clotilde era, poi,
riuscito dopo laboriose ricerche a ricostruire la storia della famiglia Plantard ed aveva pubblicate le genealogie, in
un'opera in tre volumi, che sarebbe apparsa nel marzo del 1939. Nonostante la ricostruzione riguardasse tutti i membri della
famiglia, dissapori tra i due parenti - il prelato ed il giovane Pierre Plantard - causarono l’esclusione, dall'elenco
dei membri di discendenza regale, proprio di quest'ultimo.
Orbene, l'opera del vicario di Saint Clotilde sulle origini della loro famiglia non risulta, però, essere
pubblicamente nota, contrariamente alle tante altre depositate presso la Biblioteca Nazionale Francese al riguardo di
Rennes e dei suoi misteri. Solo nel 1961 Pierre Plantard espose in un suo libro la genealogia della famiglia dei SAINT
CLAIR SUR EPTE, tema successivamente ripreso e sviluppato nei dossier noti di Henry Lobinau, Anna Lea Hisler, Madeleine
Blancassal, concernenti la famiglia dei conti del Razès - discendenti del re DAGOBERTO II, assassinato a Stenay
con la complicità del clero romano - e che, per secoli, erano stati i signori di Rennes le Chateau.
Le attuali ricerche genealogiche sulla famiglia DES PLANTARD si fermano al primo decennio dell'anno Mille e, dopo tale
epoca, tutti i discendenti sembrano essere spariti dal Razès, forse perché si trasferirono in un'altra
regione della Francia ed un ramo anche in Inghilterra (1). Nonostante il cognome Plantard sia
abbastanza diffuso in Francia, Pierre affermò decisamente di essere rimasto il solo legittimo e diretto
discendente da Dagoberto II: ma quand'anche così fosse gli storici, però, concordano tutti sul fatto che
questo re non ebbe eredi poiché anche il figlio SIGISBERTO IV fu ucciso in quanto anch'egli coinvolto nella
tragica storia dell'assassinio del padre. Inoltre, ancora più incerta e non storicamente provata è la
discendenza diretta dei re Merovingi dalla famiglia di GESÙ CRISTO. Solo un genealogista inglese (2)
ha tentato la ricostruzione dell'asserito collegamento dei primi re francesi con così illustre lignaggio.
Ebbene, le ricerche del parente vicario vennero usate da Pierre, divenuto grande, per ristabilire il proprio diritto e legittimare la sua entrata nella storia di Rennes le Château e del suo leggendario e simbolico tesoro, quello stesso che un fantomatico antico ordine cavalleresco, auto designatosi guardiano per diritto ereditario, sembrava impegnato a trovare ed ancor oggi a proteggere.
In quello stesso periodo, poi, Plantard, Le Cour, Tillier e Savoire (amico e medico personale del conte d'Israeli
Monti e di Plantard) avevano qualcosa in comune. Tutti erano interessati all'attività della branca francese dell'AMORC,
l'organizzazione americana dei ROSACROCE, fondata nel 1915 da HARVEY SPENCER LEWIS e che aveva in JEANNE GUESDON la
rappresentante leader in Francia. Anche se Plantard non fu mai un membro dell'AMORC, ciononostante si legò
d'amicizia con RAYMOND BERNARD che divenne uno dei maggiori leaders francesi di quell'organizzazione.
È quindi probabile che quella degli Alpha Galates possa essere stata una copertura per il gruppo di Monti, Savoire
e quindi di Plantard che, poi, proseguirono nelle proprie attività perfezionando ed attuando, in altre
associazioni segrete, i loro piani. Nel 1956, infatti, Pierre, insieme ai suoi amici, creò un nuovo gruppo detto il
PRIORATO DI SION, con statuti stranamente simili a quelli degli Alpha Galates, ed iniziò la pubblicazione di un
periodico denominato CIRCUIT. Ed è quindi anche possibile che il Monti - a prescindere dalla fonte da cui poteva
aver tratto le sue conoscenze - abbia poi trasmesso il segreto di Rennes le Château e dei luoghi in cui era nascosto
il tesoro a Plantard, ormai divenuto uno dei membri più influenti dell’ordine degli Alpha Galates nel quale ebbe a
succedergli in qualità di capo, alcuni anni dopo la sua morte.
La chiesa fu costruita durante gli anni dello sviluppo edilizio del nuovo quartiere CHAUSSÉE D'ANTIN (1775)
- a nord ovest del Boulevard des Italiens - nei luoghi dove prima sorgevano il villaggio di PORCHERONS, il castello di
COQ, le cappelle di St. ANNA e di NOTRE DAME DE LORETTE, il cimitero di St. EUSTACHE.
Al nuovo quartiere, però, mancavano le chiese per cui la popolazione si doveva recare nella lontana parrocchia
di St. Eustachio e le funzioni religiose, che un vicario della MADELEINE officiava nella cappella del vecchio castello
di Coq (al 7993 di via St. Lazare), non erano affatto sufficienti ad assicurare la vita religiosa dei nuovi abitanti.
Sin dal 1613, al faubourg St. JACQUES, c’era un convento dei Cappuccini, vecchio edificio che il re aveva
intenzione di far allargare per far posto all’ospizio generale di Val de Grace: pochi, infatti, erano i frati rimasti a
viverci. Nel settembre del 1779 il re si rivolse ai buoni frati, famosi per la loro esperienza nella predicazione e
l’evangelizzazione nei milieu popolari urbani, e domandò loro di trasferirsi nel nuovo quartiere, dove gli avrebbe
fatto costruire un nuovo edificio.
Furono, infatti, acquistati i terreni sulle vie di St. Lazare, di Provenza e dell'Arcadia. I lavori, iniziati nel 1780,
terminarono molto presto, nel 1782, e vennero affidati ad Alexandre Théodore BRONGNIART che curò le nuove
costruzioni religiose: il convento ed una chiesa affacciati tutt’intorno ad un chiostro rettangolare. Il giovane
architetto, animato dai principi della cultura pitagorica ed esoterica, costruì il chiostro con l’intenzione di
farne una copia esatta del tempio di Segesta e con una perfetta orientazione dell’edificio sull’asse est-ovest.
L’allineamento è visibile nel giorno del solstizio di giugno, quando il sole si leva lungo l’asse della via
Joubert e tramonta, all’altro lato, sulla via d’Isly.
La chiesa venne edificata nello stile proprio dei Francescani, cioè a navata unica, senza cappelle
laterali e priva di abside. Il chiostro terminava su una terrazza che si apriva su un giardino molto grande che finiva
oltre la via Havre: i frati vi piantarono dei begli alberi tra i quali le acacie d’Ungheria e le lacche del Giappone.
I Cappuccini trasportarono dal vecchio convento al loro nuovo insediamento le cose più importanti: cinque quadri
di Claude VIGNON, una biblioteca composta da ben cinquemila libri, tra i quali la prima Bibbia stampata al Louvre,
attualmente conservata alla Biblioteca Nazionale Francese.
Il 15 settembre 1783 ci fu la solenne traslazione dei frati dal convento di St. Jacques alla nuova comunità che si
chiamò di St. Louis de la Chaussée d'Antin. Attualmente parte del vecchio edificio conventuale, attaccato
alla chiesa, è occupato da una delle maggiori scuole di Parigi: il liceo CONDORCET.
La basilica è una delle più importanti chiese di Parigi costruita, nel XIX secolo, in stile gotico:
i lavori durarono ben dodici anni. Il consiglio municipale della città di Parigi decise (16.02.1827) la sua
costruzione affidando i lavori all’architetto Jean Nicolas HUYOT per una chiesa dedicata a san CARLO.
Il progetto rimase inattuato sino al 1833, quando il nuovo prefetto RAMBUTEAU diede il nuovo incarico per la costruzione
della chiesa all’architetto di origine tedesca François Christian GAU. I lavori ebbero inizio nel settembre del
1846 e la chiesa, pian piano, fu elevata su pietre intagliate nelle cave di Chatillon sur Seine in Borgogna. Nell’autunno
del 1853 successe a Gau il suo giovane assistente Théodore BALLU, futuro architetto de l'Hotel de Ville de Paris.
Il 30 novembre 1857 ebbe luogo l’inaugurazione e la benedizione della chiesa da parte del cardinale MORLOT alla
presenza di monsignor SACCONI, nunzio apostolico della Santa Sede a Parigi e del barone HAUSSMAN prefetto della Senna.
La chiesa, però, venne dedicata a Santa Clotilde - figlia del re di Burgundia - data in sposa al barbaro
re franco CLOVIS (CLODOVEO) - della stirpe dei Merovingi - che fu convertito al Cristianesimo proprio dalla moglie
di fede cristiana. Nel quattordicesimo centenario del battesimo del re Clodoveo, nel 1896, anno del giubileo nazionale, Papa
LEONE XIII conferì alla chiesa i diritti, i privilegi, gli onori, le prerogative e le insegne delle basiliche
minori di Roma.
(1) BAIGENT M, LEIGH R., LINCOLN H., "Il Santo Graal", Arnoldo Mondadori Editore spa, Milano giugno 1982.
(2) Laurence GARDNER, "La linea di sangue del Santo Graal", Newton & Compton
Editori srl, Roma 1997.