La chiesa venne edificata nello stile proprio dei Francescani, cioè a navata unica, senza cappelle laterali e priva di abside. Il chiostro terminava su una terrazza che si apriva su un giardino molto grande che finiva oltre la via Havre: i frati vi piantarono dei begli alberi tra i quali le acacie d'Ungheria e le lacche del Giappone. I Cappuccini trasportarono dal vecchio convento al loro nuovo insediamento le cose più importanti: cinque quadri di Claude VIGNON, una biblioteca composta da ben cinquemila libri, tra i quali la prima Bibbia stampata al Louvre, attualmente conservata alla Biblioteca Nazionale Francese.
Il 15 settembre 1783 ci fu la solenne traslazione dei frati dal convento di St. Jacques alla nuova comunità che si chiamò di St. Louis de la Chaussée d'Antin. Attualmente parte del vecchio edificio conventuale, attaccato alla chiesa, è occupato da una delle maggiori scuole di Parigi: il liceo CONDORCET.
Sainte Clotilde
La basilica è una delle più importanti chiese di Parigi costruita,
nel XIX secolo, in stile gotico: i lavori durarono ben dodici anni.
Il consiglio municipale della città di Parigi decise (16.02.1827) la
sua costruzione affidando i lavori all'architetto Jean Nicolas HUYOT
per una chiesa dedicata a san CARLO.
Il progetto rimase inattuato sino al 1833, quando il nuovo prefetto
RAMBUTEAU diede il nuovo incarico per la costruzione della chiesa all'architetto
di origine tedesca François Christian GAU. I lavori ebbero inizio nel
settembre del 1846 e la chiesa, pian piano, fu elevata su pietre intagliate
nelle cave di Chatillon sur Seine in Borgogna. Nell'autunno del 1853
successe a Gau il suo giovane assistente Théodore BALLU, futuro architetto
de l'Hotel de Ville de Paris.
Il 30 novembre 1857 ebbe luogo l'inaugurazione e la benedizione della
chiesa da parte del cardinale MORLOT alla presenza di monsignor SACCONI,
nunzio apostolico della Santa Sede a Parigi e del barone HAUSSMAN prefetto
della Senna.
La chiesa, però, venne dedicata a Santa Clotilde - figlia
del re di Burgundia - data in sposa al barbaro re franco CLOVIS (CLODOVEO)
- della stirpe dei Merovingi - che fu convertito al Cristianesimo proprio
dalla moglie di fede cristiana. Nel quattordicesimo centenario del
battesimo del re Clodoveo, nel 1896, anno del giubileo nazionale, Papa
LEONE XIII conferì alla chiesa i diritti, i privilegi, gli onori, le
prerogative e le insegne delle basiliche minori di Roma.
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