ULTIMO AGGIORNAMENTO: 12/04/2007
Ebbene, le ricerche del parente vicario vennero usate da Pierre, divenuto grande, per ristabilire il proprio diritto e legittimare la sua entrata nella storia di Rennes le Château e del suo leggendario e simbolico tesoro, quello stesso che un fantomatico antico ordine cavalleresco, auto designatosi guardiano per diritto ereditario, sembrava impegnato a trovare ed ancor oggi a proteggere.
In quello stesso periodo, poi, Plantard, Le Cour, Tillier e Savoire (amico e medico personale del conte d'Israeli
Monti e di Plantard) avevano qualcosa in comune. Tutti erano interessati all'attività della branca francese dell'AMORC,
l'organizzazione americana dei ROSACROCE, fondata nel 1915 da HARVEY SPENCER LEWIS e che aveva in JEANNE GUESDON la
rappresentante leader in Francia. Anche se Plantard non fu mai un membro dell'AMORC, ciononostante si legò
d'amicizia con RAYMOND BERNARD che divenne uno dei maggiori leaders francesi di quell'organizzazione.
È quindi probabile che quella degli Alpha Galates possa essere stata una copertura per il gruppo di Monti, Savoire
e quindi di Plantard che, poi, proseguirono nelle proprie attività perfezionando ed attuando, in altre
associazioni segrete, i loro piani. Nel 1956, infatti, Pierre, insieme ai suoi amici, creò un nuovo gruppo detto il
PRIORATO DI SION, con statuti stranamente simili a quelli degli Alpha Galates, ed iniziò la pubblicazione di un
periodico denominato CIRCUIT. Ed è quindi anche possibile che il Monti - a prescindere dalla fonte da cui poteva
aver tratto le sue conoscenze - abbia poi trasmesso il segreto di Rennes le Château e dei luoghi in cui era nascosto
il tesoro a Plantard, ormai divenuto uno dei membri più influenti dell’ordine degli Alpha Galates nel quale ebbe a
succedergli in qualità di capo, alcuni anni dopo la sua morte.
Saint Louis d'Antin
La chiesa fu costruita durante gli anni dello sviluppo edilizio del nuovo quartiere CHAUSSÉE D'ANTIN (1775)
- a nord ovest del Boulevard des Italiens - nei luoghi dove prima sorgevano il villaggio di PORCHERONS, il castello di
COQ, le cappelle di St. ANNA e di NOTRE DAME DE LORETTE, il cimitero di St. EUSTACHE.
Al nuovo quartiere, però, mancavano le chiese per cui la popolazione si doveva recare nella lontana parrocchia
di St. Eustachio e le funzioni religiose, che un vicario della MADELEINE officiava nella cappella del vecchio castello
di Coq (al 7993 di via St. Lazare), non erano affatto sufficienti ad assicurare la vita religiosa dei nuovi abitanti.
Sin dal 1613, al faubourg St. JACQUES, c’era un convento dei Cappuccini, vecchio edificio che il re aveva
intenzione di far allargare per far posto all’ospizio generale di Val de Grace: pochi, infatti, erano i frati rimasti a
viverci. Nel settembre del 1779 il re si rivolse ai buoni frati, famosi per la loro esperienza nella predicazione e
l’evangelizzazione nei milieu popolari urbani, e domandò loro di trasferirsi nel nuovo quartiere, dove gli avrebbe
fatto costruire un nuovo edificio.
Furono, infatti, acquistati i terreni sulle vie di St. Lazare, di Provenza e dell'Arcadia. I lavori, iniziati nel 1780,
terminarono molto presto, nel 1782, e vennero affidati ad Alexandre Théodore BRONGNIART che curò le nuove
costruzioni religiose: il convento ed una chiesa affacciati tutt’intorno ad un chiostro rettangolare. Il giovane
architetto, animato dai principi della cultura pitagorica ed esoterica, costruì il chiostro con l’intenzione di
farne una copia esatta del tempio di Segesta e con una perfetta orientazione dell’edificio sull’asse est-ovest.
L’allineamento è visibile nel giorno del solstizio di giugno, quando il sole si leva lungo l’asse della via
Joubert e tramonta, all’altro lato, sulla via d’Isly.




