Ebbene, le ricerche del parente vicario vennero usate da Pierre, divenuto grande, per ristabilire il proprio diritto e legittimare la sua entrata nella storia di Rennes le Château e del suo leggendario e simbolico tesoro, quello stesso che un fantomatico antico ordine cavalleresco, auto designatosi guardiano per diritto ereditario, sembrava impegnato a trovare ed ancor oggi a proteggere.
In effetti, su questo ramo dei re merovingi, l'unico - a suo dire - ad essere sopravvissuto della prima famiglia reale Francese, si appuntava l'interesse di Pierre, perché vi si perpetuava un grande segreto dinastico, quello che collegava i re Merovingi alla famiglia di Gesù Cristo, discendente dal re Davide e, quindi, erede del trono d'Israele.
In quello stesso periodo, poi, Plantard, Le Cour, Tillier e Savoire
(amico e medico personale del conte d'Israeli Monti e di Plantard) avevano
qualcosa in comune. Tutti erano interessati all'attività della branca
francese dell'AMORC, l'organizzazione americana dei
ROSACROCE, fondata nel 1915 da HARVEY SPENCER LEWIS e che aveva in JEANNE
GUESDON la rappresentante leader in Francia. Anche se Plantard non fu
mai un membro dell'AMORC, ciononostante si legò d'amicizia con
RAYMOND BERNARD che divenne uno dei maggiori leaders
francesi di quell'organizzazione.
È quindi probabile che quella degli Alpha Galates possa essere stata
una copertura per il gruppo di Monti, Savoire e quindi di Plantard che,
poi, proseguirono nelle proprie attività perfezionando ed attuando,
in altre associazioni segrete, i loro piani. Nel 1956, infatti, Pierre,
insieme ai suoi amici, creò un nuovo gruppo detto il
PRIORATO DI SION, con statuti stranamente simili a quelli degli
Alpha Galates, ed iniziò la pubblicazione di un periodico denominato
CIRCUIT. Ed è quindi anche possibile che il Monti - a prescindere dalla
fonte da cui poteva aver tratto le sue conoscenze - abbia poi trasmesso
il segreto di Rennes le Château e dei luoghi in cui era nascosto il
tesoro a Plantard, ormai divenuto uno dei membri più influenti dell'ordine
degli Alpha Galates nel quale ebbe a succedergli in qualità di capo,
alcuni anni dopo la sua morte.
Saint Louis d'Antin
La chiesa fu costruita durante gli anni dello sviluppo edilizio del
nuovo quartiere CHAUSSÉE D'ANTIN (1775) - a nord ovest del Boulevard
des Italiens - nei luoghi dove prima sorgevano il villaggio di PORCHERONS,
il castello di COQ, le cappelle di St. ANNA e di NOTRE DAME DE LORETTE,
il cimitero di St. EUSTACHE.
Al nuovo quartiere, però, mancavano le chiese per cui la popolazione
si doveva recare nella lontana parrocchia di St. Eustachio e le funzioni
religiose, che un vicario della MADELEINE officiava nella cappella del
vecchio castello di Coq (al 7993 di via St. Lazare), non erano affatto
sufficienti ad assicurare la vita religiosa dei nuovi abitanti.
Sin dal 1613, al faubourg St. JACQUES, c'era un convento dei Cappuccini,
vecchio edificio che il re aveva intenzione di far allargare per far
posto all'ospizio generale di Val de Grace: pochi, infatti, erano i
frati rimasti a viverci. Nel settembre del 1779 il re si rivolse ai
buoni frati, famosi per la loro esperienza nella predicazione e l'evangelizzazione
nei milieu popolari urbani, e domandò loro di trasferirsi nel nuovo
quartiere, dove gli avrebbe fatto costruire un nuovo edificio.
Furono, infatti, acquistati i terreni sulle vie di St. Lazare, di Provenza
e dell'Arcadia. I lavori, iniziati nel 1780, terminarono molto presto,
nel 1782, e vennero affidati ad Alexandre Théodore BRONGNIART che curò
le nuove costruzioni religiose: il convento ed una chiesa affacciati
tutt'intorno ad un chiostro rettangolare. Il giovane architetto, animato
dai principi della cultura pitagorica ed esoterica, costruì il chiostro
con l'intenzione di farne una copia esatta del tempio di Segesta e con
una perfetta orientazione dell'edificio sull'asse est-ovest. L'allineamento
è visibile nel giorno del solstizio di giugno, quando il sole si leva
lungo l'asse della via Joubert e tramonta, all'altro lato, sulla via
d'Isly.



