antiquahistoria

Saint Sulpice

Dalla metà degli anni '50 Plantard cominciò ad autopromuoversi, nei circoli cattolici, come il pretendente merovingio al trono di Francia. I luoghi ove spesso si impegnava in tali attività propagandistiche erano la chiesa parigina di SAINT SULPICE ed in particolar modo il suo seminario. Il giovane Plantard - che amava far seguire al proprio cognome l'appellativo SAINT-CLAIR - era infatti convinto che la sua famiglia discendesse dall'antica nobile stirpe dei MEROVINGI, primi re di Francia, e la sua legittimazione avrebbe trovato fondamento in una ricerca fatta da un omonimo cugino del padre, vicario della basilica di SAINTE CLOTILDE a Parigi.

Il parente prelato aveva trovato, durante i lavori di restauro, negli archivi della chiesa, un manoscritto, nascosto in un cassetto segreto, del visconte di BARRAS che, occultandolo, sapeva con esattezza quanto importante fosse quel documento. Presa conoscenza del contenuto del cosidetto "libro rosso" di Barras - che altro non era se non una genealogia sui re Merovingi sino al 1790, forse proveniente dalla famiglia degli Hautpoul - il vicario di St. Clotilde era, poi, riuscito dopo laboriose ricerche a ricostruire la storia della famiglia Plantard ed aveva pubblicate le genealogie, in un'opera in tre volumi, che sarebbe apparsa nel marzo del 1939. Nonostante la ricostruzione riguardasse tutti i membri della famiglia, dissapori tra i due parenti - il prelato ed il giovane Pierre Plantard - causarono l'esclusione, dall'elenco dei membri di discendenza regale, proprio di quest'ultimo.

Orbene, l'opera del vicario di Saint Clotilde sulle origini della loro famiglia non risulta, però, essere pubblicamente nota, contrariamente alle tante altre depositate presso la Biblioteca Nazionale Francese al riguardo di Rennes e dei suoi misteri. Solo nel 1961 Pierre Plantard espose in un suo libro la genealogia della famiglia dei SAINT CLAIR SUR EPTE, tema successivamente ripreso e sviluppato nei dossier noti di Henry Lobinau, Anna Lea Hisler, Madeleine Blancassal, concernenti la famiglia dei conti del Razès - discendenti del re DAGOBERTO II, assassinato a Stenay con la complicità del clero romano - e che, per secoli, erano stati i signori di Rennes le Château.

Stemma Plantard

Le attuali ricerche genealogiche sulla famiglia DES PLANTARD si fermano al primo decennio dell'anno Mille e, dopo tale epoca, tutti i discendenti sembrano essere spariti dal Razès, forse perché si trasferirono in un'altra regione della Francia ed un ramo anche in Inghilterra [1]. Nonostante il cognome Plantard sia abbastanza diffuso in Francia, Pierre affermò decisamente di essere rimasto il solo legittimo e diretto discendente da Dagoberto II: ma quand'anche così fosse gli storici, però, concordano tutti sul fatto che questo re non ebbe eredi poiché anche il figlio SIGISBERTO IV fu ucciso in quanto anch'egli coinvolto nella tragica storia dell'assassinio del padre. Inoltre, ancora più incerta e non storicamente provata è la discendenza diretta dei re Merovingi dalla famiglia di GESÙ CRISTO. Solo un genealogista inglese [2] ha tentato la ricostruzione dell'asserito collegamento dei primi re francesi con così illustre lignaggio.

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