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Se, come avevano chiarito i discorsi da lui stesso avuti con Plantard e de Chérisey, si trattava veramente di "confezioni" elaborate da "ottimi originali" è molto meglio rivolgere l'attenzione ai loro contenuti che sono sicuramente più importanti. Se di farsa non si è trattato è anche vero che vari e diversi potrebbero essere stati i motivi che potevano aver indotto i due "moschettieri" a non rendere pubblici gli originali delle pergamene.
Forse, erano state proprie quelle mostrate in fotografia a Lincoln e sulle quali de Chérisey, sempre "pour rire" aveva poi applicato, con una penna blu, tutti quegli strani segni che apparivano nelle riproduzioni di de Sède e degli altri libri, con lo scopo intenzionale di far "impazzire" gli amanti del mistero.

Sempre in quest'ottica, non è più importante conoscere il motivo che aveva indotto il duo Plantard - de Chérisey a non rivelare a de Sède quanto essi già sapevano sulla decodifica del messaggio nascosto nella seconda pergamena. Al momento, di questo fatto, non sembra sia possibile dare una risposta esauriente. [17, 18]
Semmai la novità, tutta da valutare e, sempre che non si tratti di una ennesimo tentativo di disinformazione, viene da una recente intervista di Chaumeil. Lo scrittore ha dichiarato, infatti, che è sua intenzione pubblicare un libretto di 44 pagine, opera di de Chérisey ("PIERRE ET PAPIER"), al quale aveva promesso di renderlo pubblico solo vent'anni dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1985, e che - a suo dire - contiene rivelazioni sensazionali al riguardo. [19]

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