antiquahistoria

1971/1979

È di poco prima del 1971 che arrivano le prime informazioni sulla decifrazione dei messaggi nascosti nelle pergamene. Prima la comunicazione di Lincoln a de Sède di aver scoperto il messaggio piccolo (A Dagobert roi et a Sion ...) [5] ; poi la notizia di de Sède a Lincoln che i servizi segreti francesi avevano decodificato il messaggio lungo nascosto nella seconda pergamena. [6]
Ma, è in particolare nella lettera allo scrittore PIERRE JARNAC del gennaio 1974, che il marchese affermava che le pergamene erano state da lui materialmente preparate nel 1965 [7 ,8 ,9 ,10 ,11].

Solo nel 1977, nelle due lettere al signor MARTHY, de Chérisey era uscito allo scoperto ed aveva precisato la nuova versione e, cioè, che le pergamene erano state fatte su specifica richiesta di FRANCIS BLANCHE per la loro utilizzazione nella trasmissione radiofonica Signé Furax e, comunque, in un arco di tempo che andava dal suo primo incontro con Blanche, nel 1961, durante le riprese del film belga "Vive le duc" ad uno successivo, non meglio specificato, in un night club parigino nei pressi della Gare du Nord. [12,13]

Infine, nel 1979, Chaumeil riceveva da de Chérisey le ormai famose pergamene, e veniva così a conoscenza che erano "false" perché elaborate dal marchese utilizzando la riproduzione del testo del vangelo di Luca in latino, tratto dal Codice Beza, ripresa da uno scritto del monaco benedettino DOM FERNAND CABROL, autore di una monumentale opera di erudizione religiosa (DICTIONNAIRE D'ARCHELOGIE CHRETIENNE ET DE LITURGIE) costituita da ben 15 tomi (30 volumi). [14,15]
La nuova versione si presta a più specifiche considerazioni al riguardo della fabbricazione delle pergamene. Se, infatti, la prima dichiarazione del marchese sembra essere ben documentata dalla materiale esistenza della lettera del suo avvocato [16] la seconda non ha la stessa forza probante perché poggia esclusivamente su riferimenti indiretti a persone e/o eventi che, ovviamente, sono più difficili da verificare.

Vagliata attentamente, la seconda dichiarazione del marchese de Chérisey non sembra essere vera. Molte sono le lacune che saltano fuori allorquando si esaminino gli eventi specifici che vi si trovano indicati.

Intanto Signé Furax andò in onda nel 1956 e terminò nel 1960, ben cinque anni prima della data indicata come quella della richiesta avanzata da Blanche. Per di più trattandosi di un serial radiofonico non è dato capire a che cosa sarebbero dovute servire, materialmente, le due pergamene - documenti comprovanti un mistero sacro e profondo - per essere poi utilizzate in una trasmissione così particolare, dove l'umorismo surreale regnava sovrano.

Del resto se è pur vero che in "Vive le duc" il marchese de Chérisey (alias Amédée) ebbe una parte minore rispetto a quella di Blanche, il film fu, però, prodotto anch'esso nel 1960 e, quindi, sempre prima dell'anno 1965, indicato come quello della realizzazione delle pergamene.
Inoltre, l'unico dubbio - quello sulla relativa antichità della redazione delle pergamene - De Sède, aveva tentato subito di scioglierlo rivolgendosi, per un giudizio tecnico sui documenti, a Monsieur DEBANT, direttore degli Archivi Dipartimentali dell'Aude, dal quale era venuto a sapere che non si trattava di pergamene antichissime e che, ad un primo sguardo, si sarebbe potuto farle risalire ad un tempo più recente: il Rinascimento.

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