ULTIMO AGGIORNAMENTO: 02/07/2007

Il testo della pergamena

perga2pic

Se al testo del Vangelo riportato nella pergamena togliamo le lettere in più inserite a bella posta abbiamo la versione di un noto passo del Vangelo di Giovanni che, però, è pieno di errori ed omissioni (in rosso i primi, in blu le seconde).

La ricostruzione differisce dal testo originale a seconda delle versioni dei vari manoscritti della Bibbia che si utilizzano per il loro confronto ma, rintracciare quello copiato de Chérisey nella seconda pergamena, non è cosa facile. Solo l'esame di alcune parole e della loro posizione nel testo, che si diversificano a seconda della scelta operata, ci può, in parte, aiutare a risolvere il problema. La lezione "coenam" (non "caenam" com'è riportato nella pergamena in modo errato), ad esempio, è attestata solo nella Vulgata Clementina del 1592, mentre nella nuova edizione voluta da Pio X nel 1907 e nell'attuale versione della Nova Vulgata del 1979, è utilizzata la lezione "cenam". Ci sono da evidenziare anche lezioni diverse per parole mancanti o spostate nel testo:

  • versetto 1
    • UBI FUERAT LAZARUS
    • UBI LAZARUS FUERAT
  • versetto 3
    • ET EXTERSIT CAPILLIS SUIS PEDES EIUS
    • ET EXTERSIT PEDES EIUS CAPILLIS SUIS
  • versetto 4

Alcuni errori sono spiegabili come dovuti ad una trascrizione non molto accurata del testo ma, ciononostante, ce ne sono sempre troppi per essere stato ripreso direttamente dalla Bibbia che, nella versione latina disponibile all'epoca di de Chérisey e Plantard, era ormai standardizzata e di facile lettura. Tutto ciò dimostra che il ricopiatore del testo non aveva molta familiarità con scritture antiche, non conosceva bene il latino ed il passo evangelico utilizzato.

errori

L'assoluta mancanza di una competenza tecnica nella riproduzione induce quindi a pensare che de Chérisey (o chi per lui) abbia ricopiato il testo da un documento - forse più antico - che gli era di difficile comprensione e che già conteneva alcuni errori e/o lezioni di parole poi integralmente riportate nella pergamena grande.

Se, infatti, l'ineffabile marchese avesse davvero costruito il messaggio in codice da nascondere non avrebbe potuto commettere dei banali errori di trascrizione (pena l'ulteriore difficoltà nella decrittazione del messaggio) inserendo lettere sbagliate come H al posto di F e di X al posto della T.

A parte il messaggio crittato il testo del Vangelo di Giovanni è stato utilizzato anche per nascondervi due brevi frasi con la stessa tecnica utilizzata nella pergamena piccola:

  • la prima nei righi 2, 3, 4, 16, 17 e 19 con lettere rimpiccolite che danno: REX MUNDI;
  • la seconda nei righi 9,10,11 con lettere eguali al testo formano, invece: AD GENESARETH.