antiquahistoria

anello

È chiaro, quindi, che l'esistenza della tomba ad Arques, poi distrutta, la lettera dell'abate Fouquet, la più che probabile inclinazione di Poussin verso l'esoterismo confermata anche nelle sue opere - o, addirittura, in alcuni aspetti più personali, come nel motto da lui scelto "Tenet Confidentiam" o nel misterioso sigillo impresso nel suo anello - sono tutti elementi importanti e di forte suggestione ma, in mancanza di dati certi ed incontrovertibili tutti questi indizi, allo stato attuale, non possono essere considerati come implicanti qualcosa di definitivo a riprova di un collegamento di Poussin con il mistero di Rennes le Château.

Basti considerare che, se Poussin fosse stato a conoscenza di un grande ma pericoloso segreto, non si capisce perché il Re Sole avrebbe adottato misure così drastiche per il Sovrintendente, presunto destinatario delle confidenze del celebre pittore, e non già contro l'artista stesso ed il fratello minore di Nicolas, Louis, anche se tutti i membri delle famiglie caddero in disgrazia e furono tutti tenuti sotto stretto controllo, persino i membri ecclesiastici delle stesse.
Le conclusioni che, invece, si possono trarre da quanto sin qui esposto sono:

  • in tutte e due le versioni del quadro la figura femminile dipinta non sembra essere quella di una pastora. Mentre, però, per la seconda abbiamo la testimonianza del Bellori che ce la indica in quella di una ninfa, per la prima non sembra esservi alcun indizio contrario. Probabilmente, la parola "pastora" è stata utilizzata nel messaggio perché, dopo il 1685, data di acquisizione del quadro da parte del Re Sole, il titolo originale dell'opera fu cambiato in "Pasteurs d'Arcadie";
  • l'ulteriore prova della veridicità del testo nascosto nell'epitaffio della tomba della marchesa de Nègre: è questo l'unico vero messaggio che Plantard non ha potuto manipolare; lo esclude il riferimento alla "pastora" che non può che rinviare, al contrario del "suggerimento" da lui dato a de Sède ed a Lincoln, alla prima versione del quadro di Poussin;

Al riguardo, invece, delle numerose riproduzioni del quadro, in entrambe le versioni, SI PUÒ AFFERMARE, CON RAGIONEVOLE CERTEZZA CHE, TRA LA FINE DEL 1600 E LA PRIMA METÀ DEL 1700, IL MESSAGGIO CELATO NELL'OPERA DI POUSSIN SIA APPRODATO DALLA FRANCIA IN INGHILTERRA PER ESSERVI CUSTODITO.

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