Clodoveo non era né cattolico né ariano ma non era neanche irreligioso
come, invece, vollero far credere i vescovi romani. È probabile, invece,
che il re fosse, anche se in modo meno tradizionale poiché i Franchi
non erano più ligi osservanti e praticanti della religione
di Mosè, un discendente della razza ebraica. La gerarchia romana,
quindi, pensò di sfruttare la sua ascesa a proprio vantaggio.
Tramite CLOTILDE, figlia cristiana del re dei Burgundi - la Chiesa di
Roma fece convincere il re, suo marito - e, tramite lui, la quasi totalità
dei Franchi - a convertirsi alla fede cattolica di cui divenne il campione
ed il difensore su tutto il territorio dell'ex Impero romano d'Occidente
ed anche se Clodoveo non fu del tutto convinto seguì una grande ondata
di conversioni e l'emergente corrente cattolica romana venne salvata
da un collasso quasi inevitabile.
Contro l'Impero visigoto, situato a cavallo dei Pirenei ed esteso
a nord fino a Tolosa, Clodoveo condusse le sue campagne più assidue
ed organizzate. Nel 507 d.C. inflisse ai Visigoti una sconfitta decisiva
nella battaglia di Vouillé. L'impero visigoto a nord
dei Pirenei si sfasciò sotto l'incalzare delle forze di Clodoveo. Da
Tolosa, i Visigoti ripiegarono su Carcassonne. Poi, cacciati anche da
questa città, insediarono la loro capitale, il loro ultimo bastione
in Francia, nel Razès, a Rhedae l'odierna Rennes le Château.
Alla morte di Clodoveo (511 d.C.), il regno venne diviso, secondo le
usanze dei Franchi, tra i suoi figli maschi che formarono regni indipendenti:
la NEUSTRIA, l'AUSTRASIA e l'AQUITANIA, anche se la divisione non ebbe,
però, confini certi tra le parti del Regno.
Immagine tratta da http://www.valsesiascuole.it/crosior/1medioevo/franchi.htm
Secondo lo storico tedesco Deschner [3]:
Il
regno di Clodoveo, quasi diviso "aequa lance", fu ereditato dai suoi
quattro figli - CLOTARIO I, CLODOMERO, CHILDEBERTO e TEODERICO I - tutti
in egual misura Re dei Franchi, tutti, secondo il diritto ereditario
germanico, eredi di pari diritto, tutti cattolici e tutti (eccetto l'ultimo,
il maggiore, che Clodoveo aveva avuto nel 485 da una concubina) con
una santa come madre. E tutti trascorsero la vita tra spaventosi assassinii,
faide e campagne belliche. Seguendo la sperimentata tradizione paterna,
ampliarono sistematicamente il regno, conquistando la Turingia (531),
la Burgundia (533/534) e la Provenza (537) cui s'aggiunsero numerose
altre razzie.
FU UN'EPOCA ECCEZIONALMENTE CAOTICA UNA DELLE PIÙ
OSCURE E SANGUINARIE DELLA STORIA, COLMA DI ECCESSI, DI BRUTALITÀ, FRATRICIDI
E TRADIMENTI, UN'UNICA ZUFFA INTORNO AL POTERE ED ALLA RICCHEZZA.
Eppure anche avveduti storici si inginocchiano riconoscenti
dinanzi alla "fondazione imperiale" dei Merovingi, al ponte da loro
lanciato "fra Antichità e Medioevo", all'alleanza "fra Trono ed Altare",
come se tutto ciò non avesse reso la storia ben più sanguinosa!



