ULTIMO AGGIORNAMENTO: 12/04/2007
Lo storico PRISCO, che conobbe personalmente Clodione, narra che alla morte gli successe il figlio Meroveo che si
recò a Roma (448 d.C.), per conferire con Ezio e chiedergli aiuto: "Io lo vidi qui, ed era ancora molto
giovane. Aveva bellissimi capelli biondi, folti, lunghissimi che gli scendevano sulle spalle".
Meroveo introdusse nel suo governo le cosiddette "LEGGI SALICHE", sorta di codice in cui erano elencate le
disposizioni civili e penali elaborate da un popolo che attingeva queste leggi da una lontana tradizione arcaica, tutte
tramandate oralmente e patrimonio memorialistico dei vecchi saggi dei vari clan. Inoltre i Merovingi dettero origine ad
una lingua che sostituì quella latino-germanica: il fiammingo.
Accanto alla storia ufficiale sulle origini dei Franchi esiste, in parallelo, un'altra versione a tratti ancor
più leggendaria.
FREDEGARIUS (1), uno scrivano borgognone morto nel 660 d.C., narra nella sua CRONACA, la storia dei
Franchi che andava dai tempi remoti degli antichi Patriarchi ebrei alla sua epoca, citando numerose fonti d'informazione
e di rimando, fra cui gli scritti di SAN GIROLAMO, l'arcivescovo ISIDORO di SIVIGLIA ed il vescovo GREGORIO di TOURS
anch'egli autore di una STORIA DEI FRANCHI (2). Per raggiungere tale precisione, Fredegario, che
godeva di molta considerazione alla corte borgognona, approfittò della sua possibilità di accedere a
svariati archivi ecclesiastici ed annali statali.
Egli, dunque, racconta come i FRANCHI SICAMBRI, da cui prese nome la Francia, erano stati a loro volta chiamati così
per via del loro capo FRANCIO o FRANCIONE, morto nel II secolo a.C. La tribù, che era passata nella Scozia, affondava
le sue radici nell'antica città di TROIA. Tracce di questa discendenza si potrebbero trovare in alcuni nomi
come quello della città di TROYES e, perfino di Parigi che porterebbe il nome del principe PARIDE, figlio del re
PRIAMO di Troia.
Quella dei Merovingi, quindi, sarebbe stata una dinastia discendente in linea maschile dai "RE PESCATORI" che
corrispondevano anche ad una linea di successione femminile sicambrica. I Sicambri, prendevano il loro nome da CAMBRA,
una regina tribale vissuta intorno al 380 a.C., originaria della Scozia ed erano chiamati anche i "NUOVI
PARENTI".
Nel IV secolo d.C. i Franchi Sicambri erano in Renania, dove vi si erano trasferiti dalla Pannonia (ad ovest del
Danubio) nel 388 d.C. sotto i loro capi GENOBAUDE, MARCOMER e SUNNO. Insediatisi in quella regione della Germania,
fissarono la loro sede a Colonia.
Durante il secolo successivo i loro eserciti invasero la Gallia romana e dilagarono nell'attuale Belgio e Francia
settentrionale. Fu a questo punto che la figlia di Genobuade - ARGOTTA - sposò il "Re pescatore"
FARAMUNDO (o FARAMONDO), che viene spesso citato come il vero patriarca della monarchia francese. Costui, infatti,
era nipote di BOAZ (ANFORTAS), discendente in linea diretta dal figlio di GIOSUÈ, AMINADAB, che sposò la
figlia di re LUCIO, EURGEN.
Faramondo, comunque, non sembra essere stato l'unico coniuge di stirpe messianica. Argotta stessa discendeva dalla sorella
di re Lucio, ATHILDE, che sposò il capo dei Sicambri, Marcomer (ottavo in ordine di discendenza da Francio) verso
il 130 d.C. e, perciò, la successione merovingia che derivò da Faramundo ed Argotta sarebbe stata
doppiamente desposynica (così venivano chiamati i presunti discendenti della famiglia di Gesù).
Il padre di Argotta, Genobaude, signore dei Franchi, era l'ultimo maschio della sua stirpe e così il figlio di
Faramondo ed Argotta, Clodione, divenne puntualmente il successivo "Custode e Signore" dei Franchi in Gallia
così come il suo successore, il figlio Meroveo (circa 417 - 438 d.C.).
Il nipote di Clodione, anch'egli di nome Meroveo, fu proclamato Custode (a Tournai nel 448 d.C., morto nel 457 d.C.) e, probabilmente, fu il primo re ufficiale dei Franchi. Fu dopo di lui che la stirpe divenne nota come la mistica dinastia dei Merovingi: non venivano incoronati o creati re, ma regnavano per una tradizione ormai accettata che corrispondeva al diritto messianico delle generazioni passate, attraverso la discendenza dal "Re pescatore" (re sacerdote) Faramondo.




