ULTIMO AGGIORNAMENTO: 12/04/2007

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I CELTI ed i GALLI furono chiamati dai Romani tutti "GERMANI" poiché una delle prime tribù che conobbero e sconfissero così si chiamava - JERMAN - e proveniva dalla Jutland, scesa verso il Danubio superiore, ai confini dell'Impero romano, assieme ai SUEBI, ai MARCOMANNI, ai CIMBRI, agli AMBRONI ed ai TEUTONI.
Proprio la tribù dei Teutoni si stanziò nella Gallia meridionale e si scontrò, nel 102 a.C., con l'esercito romano guidato da Caio Mario e per un lungo periodo di tempo "Teutonici" rimase presso i latini il termine equivalente per indicare le tribù germaniche.

Orbene, nel 373 a.C., delle antiche tribù germaniche erano rimasti soltanto due gruppi: i popoli del nord attorno al Danubio, gli ALAMANNI, e quelli stanziati attorno al Reno, i FRANCHI.
Su quest'ultimo, eterogeneo popolo, composto da moltissime tribù, aveva finito col prevalere, nel tempo, quella dei SALII, originaria dell'Olanda, dalla zona del lago salato di YSSEL, nel mare del Nord e, dove oggi c'è una diga, un tempo le acque marine stagnanti provocavano, evaporando, grandi depositi salini. L'intera zona circostante, infatti, era chiamata SAALAND: Terra del sale.
La tribù dei Salii si impose a sud ovest ed arrivò sino allo Schelda ed alla Mosa e sulla riva sinistra del Reno, mentre una seconda detta dai Romani dei SALII RIPUARII, penetrò all'interno della riva destra renana rimanendo piuttosto ribelle nei confronti della prima.

Le due tribù ebbero, nel 357 d.C., degli scontri con l'esercito romano al comando dell'imperatore GIULIANO. Infatti, lo storico AMMIANO MARCELLINO riporta nelle sue cronache che la tribù dei Salii era composta da uomini forti e coraggiosi che si erano spinti sino alle fortificazioni sulla strada romana di Colonia. Dopo vari compromessi l'imperatore romano aveva concesso loro anche la libertà (foederati) e di rimanere sul territorio nei vari pagus, ormai non più accampamenti, diventati veri e propri villaggi ed, in seguito, delle città.

Clodione

I Romani chiamarono i Salii "i liberi", ovvero gli "affrancati", cioè Franchi Salii, e gli altri i Ripuari, cioè quelli stanziatisi sull'altra sponda. Ammiano affermava che questi ultimi avevano un proprio re e di uno di questi, di cui si hanno prime notizie, era stato CLODIO o CLOJO o CLODIONE. In quell'epoca i Salii si erano già spinti, risalendo il Reno, sino al Tournai ed alla valle della Loira e da Colonia fino all'odierna Francoforte, dando vita ad un nuovo territorio: la FRANCONIA.

Con loro, dunque, inizia il regno dei Salii, detti anche Merovingi, od uomini venuti dal mare e del loro primo re, conosciuto nella storia come il capostipite di questa dinastia, MEROVEO, la cui nascita è circondata dal mistero e dalla leggenda.

Meroveo

Durante la guerra dei Romani contro gli UNNI, guidati da ATTILA, i Franchi Salii Ripuari si erano alleati ai Romani ed avevano aiutato il generale dell'esercito romano, EZIO, nella famosa battaglia dei Campi Catalaunici dove il re degli Unni era stato sconfitto. Uno dei tanti reparti che si erano uniti in quella battaglia era guidato da Clodione. Costui, in un primo tempo, si era dimostrato insofferente ai Romani. Infatti, il generale Ezio, prima che il capo barbaro gli diventasse amico ed alleato, aveva requisito a Clodione, in una battaglia, dei carri, aveva fatto dei prigionieri e gli aveva preso in ostaggio perfino la moglie.

Costei, durante la prigionia, ebbe due figli, di cui uno non si sa da chi, e la leggenda narra che essa mentre nuotava nel mare fu posseduta, già incinta del primo figlio di re Clodione, da un mostro marino ("bestea Neptuni Quinotauri similis") dalla cui unione nacque, poi, un secondo figlio: Meroveo.