ULTIMO AGGIORNAMENTO: 24/01/2004
La più nota ed importante tra le istituzioni segrete del mondo non poteva non essere stata coinvolta e non
aver svolto un suo ruolo peculiare nella vicenda di Rennes le Château.
Ovviamente non è possibile ripercorrere, qui, tutte le tappe del complesso intreccio da cui originò e fiorì
la Massoneria in Francia e, quindi, ci dovremo limitare ad alcuni sommari accenni per capire l'influenza che ebbe ad
esercitare mentre ci soffermeremo, invece, sui singoli personaggi e sui "Riti" che hanno avuto particolare
attinenza con la nostra storia.
La Massoneria trae le proprie origini, in Inghilterra, dall'antica Gilda dei Liberi Muratori nel cui consesso, durante
il XVII secolo - essendo scemati gli interessi per l'arte muratoria ormai in declino rispetto ai tempi d'oro del periodo
della costruzione di chiese e cattedrali - i membri "operativi" della gilda accettarono nelle loro file alcuni
aristocratici inglesi anche se, i nuovi arrivati, nulla avevano a che spartire con l'attività e gli ideali
dell'antica corporazione.
Con il passare degli anni, i membri c.d. "speculativi od accettati" - nobili o studiosi che fossero - presero il
sopravvento in seno alle logge. In particolare, sembra che tale processo avesse avuto inizio, molto tempo prima, in
Scozia e, cioè, fin dal XVI secolo, mentre in Inghilterra si intensificò a cominciare dal 1607, quando il
re GIACOMO I si proclamò protettore della corporazione dei muratori e nominò l'architetto INIGO JONES
maestro della stessa.
All'inizio il controllo delle logge inglesi rimase in mano ai cattolici ed agli stuardisti, dato che nel 1688, quando venne detronizzato GIACOMO II, fu fatto gran maestro della Libera Muratoria il rosacroce, cattolico e stuardista sir CHRISTOFER WREN, famoso architetto, costruttore della cattedrale di San Paolo a Londra e, proprio al tempo del suo maestrato (1688 - 1702) fu organizzato il partito giacobita che, evidentemente, trovò un comodo rifugio nelle logge da lui presiedute, ed infatti il titolo di gran maestro toccò poi anche a CHARLES LENNOX duca di Richmond, figlio adulterino del re inglese CARLO II, per poi tornare, nel 1698, allo stesso Wren.
Le prime logge in terra di Francia furono costituite verso la metà del 1600 all'epoca del decapitato re inglese
CARLO I e furono composte da seguaci orbitanti nell'entourage della sua vedova, ENRICHETTA di Francia - alla quale Luigi
XIV aveva offerto un'ufficiale ospitalità nel castello di Saint Germain - logge che furono utilizzate per la lotta
contro CROMWELL, avvalendosi della Massoneria proprio per complottare nell'ombra contro il dittatore inglese.
Inoltre c'è la prova documentata dell'esistenza di una loggia in seno al Reggimento "ROYAL IRLANDAIS" che,
istituito durante il 1661 nell'esilio francese a Saint Germain di Carlo II, ne seguì le sorti anche dopo la
sconfitta e seguì il sovrano nel definitivo abbandono dell'Inghilterra.
Le logge francesi, dunque, furono costituite a seguito dell'intensa attività - anche politica - svolta dai
fautori della causa stuardista o giacobita (monarchica e cattolica) e, cioè, dai partigiani della famiglia reale
inglese detronizzata degli Stuart, soprattutto dai sostenitori dei re in esilio GIACOMO III e del figlio CARLO
EDOARD (the Young Pretender).
Ai suoi inizi, quindi, la Massoneria francese, dovette molto all'opera dei nobili inglesi proscritti - tra i quali sono da
ricordare lord CHARLES RADCLYFFE, conte di Derwentwater ed il cavalier ANDRE MICHEL DE RAMSAY - che, nel 1726, fondarono
la prima loggia a Parigi sotto il titolo di "SAINT THOMAS", in onore del santo di Canterbury che godeva di un
culto particolare presso i seguaci degli Stuart.
Nel 1728 Ramsay costituì, sempre in Francia, il RITO DEI CAVALIERI DEL TEMPIO; il 26 dicembre 1736, pronunciò
il famoso discorso che diventò la carta ufficiale dello Massoneria stuardista mentre Radclyffe fu eletto Gran
Maestro delle Logge di Francia.
La particolare finalità della Massoneria stuardista veniva raggiunta dai fratelli che - dopo aver conseguito i tre
primi gradi c.d. "simbolici" o "azzurri", di apprendista, compagno e maestro - potevano, se ritenuti
meritevoli, ricevere i c.d. gradi "Alti o Scozzesi": da qui l'origine della Massoneria Scozzese.
Questi gradi erano ricercati soprattutto dai nobili, perché erano l'anticamera all'accesso delle più svariate
discipline studiate ed esercitate in ambienti esoterici diversi (magia, teurgia, cabala, alchimia, ecc.) con
tecniche che si pretendeva essere state insegnate e tramandate da antichi ordini e/o società segrete (Esseni, Terapeuti, Cavalieri Crociati,
Cavalieri del Tempio, Rosa+Croce, ecc.), necessarie per il conseguimento dell'ascenso e della realizzazione spirituale
dell'iniziato.
Ben presto, però, quasi a controbilanciare l'influenza esercitata dalla Massoneria Scozzese, si affiancarono a
queste, logge che, sotto l'egida della Gran Loggia di Londra, erano patrocinate dalla famiglia reale regnante inglese
degli HANNOVER, di religione protestante ed avversaria degli Stuart.
In queste logge, che avevano aderito alla riforma della Massoneria c.d. "Azzurra" - dal colore del nastro che
adornava la divisa dei fratelli - ed adottato le Costituzioni di ANDERSON, venivano conferiti solo i primi tre gradi di
accesso comune e l'attività era indirizzata verso interessi filantropici e nel sociale.
La prima, in ordine di tempo, delle logge hannoveriane in Francia, venne costituita a Parigi, nel 1729, a seguito della scissione provocatasi proprio all'interno della loggia stuardista di Ramsey e Radclyffe (Saint Thomas) e che per distinguersi da questa, al pari di quelle inglesi, teneva le sue riunioni in un'osteria: SAINT THOMAS AU LOUIS D'ARGENT, rue de Boucherie, faubourg Saint-Germain.
Il primo contatto noto della Massoneria con la storia di Rennes avvenne però per il tramite di un singolare personaggio: LUC
SIMEON AUGUSTE DAGOBERT, marchese di Fontenille, capitano comandante del contingente reale italiano a Perpignan.
Il marchese vantava nobili origini discendendo da un'antica famiglia della Normandia da cui proveniva anche il re
merovingio DAGOBERTO I che tanta importanza sembra avere in questa storia.
Nel 1745 era stata creata, all'interno della Reggia, la LOGGIA DELLA CAMERA DEL RE, costituita per lo più da
ufficiali di Stato Maggiore di sua Maestà e persino dal suo cappellano.
Dagobert, all'epoca ufficiale dell'esercito, ed i suoi due fratelli, anche loro ufficiali, fondarono alla corte di Versailles la LOGGIA DEI TRE FRATELLI all'interno della quale fu introdotto anche il cugino di Luigi XVI, il DUCA D'ORLEANS. Il capitano Dagobert, infatti, faceva già parte della Massoneria, nel ramo dell'ANTICO RITO SCOZZESE, in cui era stato avviato dallo zio Hector, governatore della fortezza di Salses, vicino a Narbona.
Un altro contatto originò dal fatto che, insieme al nipote di Dagobert, era stato affiliato anche un altro
personaggio, il visconte di CHEFDEBIEN, (lontano parente dei signori di Rennes le Château), la cui famiglia si era
definitivamente stabilita a Narbona. Nel 1780, il figlio del visconte, divenuto marchese di Chefdebien de Saint Amand,
fondò, assieme al padre, un nuovo Rito massonico.
Infatti, in seno alla loggia di Narbona, denominata dei FILADELFI, il sistema massonico dei FILALETI subì una notevole
trasformazione, ad opera di Chefdebien, che portò anche allla nascita (1779) del RITO PRIMITIVO DI NARBONA o RITO
DEI FILADELFI DI NARBONA, i cui contenuti esoterici erano strettamente filosofici e di netta marca rosicruciana.
Molti dei membri fondatori del Rito avevano partecipato con Napoleone alla spedizione in Egitto ed erano rimasti entusiasti dei Riti egiziani, dai quali erano stati profondamente influenzati. La vera diffusione di questo vecchio Rito, tramite la sua trasformazione, cominciò a Parigi nel 1838 ad opera di JEAN ETIENNE MARCONIS DE NEGRE (1795 - 1868), dopo il suo allontanamento da un altro Rito, quello di "MISRAIM", diffuso, già prima del 1805, a Venezia e nelle isole dell'Adriatico.
Un ulteriore contatto della Massoneria con la vicenda di Rennes le Château, potrebbe derivare anche dal fatto che,
George Monti conte d'Israele - amico di Pierre Plantard - era diventato seguace dell’ORDINE MARTINISTA esattamente nello
stesso periodo in cui sembra vi avessero aderito entrambi i due fratelli Saunière che, quindi, potrebbero averlo
conosciuto e frequentato: a sua volta Monti già sapeva o potrebbe essere venuto a conoscenza da loro del mistero di
Rennes le Château. In effetti, alcuni viaggi ed acquisti, ed altri fatti ancora, di Saunière a Lione
sembrano comprovare la sua appartenenza alla Massoneria.
Monti era nato a Tolosa nel 1880. Educato dai Gesuiti considerò seriamente il sacerdozio prima di entrare a
frequentare gli ordini iniziatici all’età di 22 anni, per divenire in seguito, un massone di alto livello del
"RITO SCOZZESE". Aveva militato nella ROSE-CROIX CHATOLIQUE e nell’ORDINE DEI ROSA CROCE DEL TEMPIO E DEL GRAAL
- fondato da JOSEPHIN PELADAN, del quale era stato anche il segretario - e, nel 1906, risultava già rapidamente
avanzato all’interno dell’ordine. Alla morte di Peladan, nel 1918, Monti tentò di imporsi come personalità
di spicco nell’ambito del mondo dell’occultismo, riuscendo però sempre e solo a dare l’impressione di possedere
conoscenze parziali ed incomplete.
Nell’ottobre del 1936, il Bollettino delle officine massoniche superiori, organo della GRAN LOGGIA DI FRANCIA, aveva
pubblicato un articolo in cui denunciava il Monti come trafficante d’informazioni, falso pretendente alla nobiltà e
possibile agente gesuita. Il 21 dello stesso mese Monti venne trovato morto ed il suo stretto collaboratore, dott.
CAMILLE SAVOIRE, precipitatosi ad esaminarlo dichiarò ch'era stato avvelenato. Savoire non era sconosciuto a
Plantard (medico di famiglia): il suo nome, infatti, era già apparso nei primi numeri del periodico degli Alpha Galates, (Vaincre),
come quello di colui che, insieme a Plantard, Louis le Fur e Maurice Moncharville era stato uno dei responsabili della
rivista. Infine, nel numero 4 della rivista, Le Fur aveva scritto di essere stato iniziato, nel 1934, all’ordine degli
Alpha Galates proprio da George Monti. Il dottor Savoire poteva vantare una lunga storia di formazione di gruppi esoterici
in disaccordo con le pratiche massoniche stabilite da lunga data, così come con gli obiettivi e gli stessi vertici
dell’organizzazione.
Come Monti, Savoire era un massone di alto livello del Rito Scozzese erede riconosciuto e detentore della tradizione del
c.d. SCOZZESISMO RETTIFICATO, altro sistema massonico, fondato nel 1782 da J.B. WILLERMOZ. All'interno di questo operavano
i membri dell'ORDINE TEMPLARE DELLA STRETTA OSSERVANZA tra i quali, quattro anni prima, il Willermoz aveva disseminato i
principi del Martinezismo - gruppo elitario di maghi teurgici fondato dall'ebreo portoghese MARTINEZ DE PASQUALLY -
istituendovi il grado, omologo all'ELETTO COHEN del Martinezismo, di "CAVALIERE BENEFICIENTE DELLA CITTÀ
SANTA".
Ebbene, il dottor Camille Savoire era stato iniziato alla Massoneria a Ginevra nel 1910 e, l'anno successivo, assieme ad altri tre confratelli, aveva ricevuto il grado di Cavaliere Beneficiente della Città Santa e quello ad esso correlato di Eletto Cohen dal GRAN PRIORATO D'ELVEZIA. Infine, nel 1913, aveva formato un suo gruppo, la GRAN LOGGIA NAZIONALE FRANCESE, che si era distaccata da quella madre.