Nell'ottobre del 1936, il Bollettino delle officine massoniche superiori,
organo della GRAN LOGGIA DI FRANCIA, aveva pubblicato
un articolo in cui denunciava il Monti come trafficante d'informazioni,
falso pretendente alla nobiltà e possibile agente gesuita. Il 21 dello
stesso mese Monti venne trovato morto ed il suo stretto collaboratore,
dott. CAMILLE SAVOIRE, precipitatosi ad esaminarlo
dichiarò ch'era stato avvelenato. Savoire non era sconosciuto a Plantard
(medico di famiglia): il suo nome, infatti, era già apparso nei primi
numeri del periodico degli Alpha Galates, (Vaincre), come quello di
colui che, insieme a Plantard, Louis le Fur e Maurice Moncharville era
stato uno dei responsabili della rivista. Infine, nel numero 4 della
rivista, Le Fur aveva scritto di essere stato iniziato, nel 1934, all'ordine
degli Alpha Galates proprio da George Monti. Il dottor Savoire poteva
vantare una lunga storia di formazione di gruppi esoterici in disaccordo
con le pratiche massoniche stabilite da lunga data, così come con gli
obiettivi e gli stessi vertici dell'organizzazione.
Come Monti, Savoire era un massone di alto livello del Rito Scozzese
erede riconosciuto e detentore della tradizione del c.d.
SCOZZESISMO RETTIFICATO, altro sistema massonico,
fondato nel 1782 da J.B. WILLERMOZ. All'interno di
questo operavano i membri dell'ORDINE TEMPLARE DELLA
STRETTA OSSERVANZA tra i quali, quattro anni prima, il Willermoz
aveva disseminato i principi del Martinezismo - gruppo elitario di maghi
teurgici fondato dall'ebreo portoghese MARTINEZ DE PASQUALLY
- istituendovi il grado, omologo all'ELETTO COHEN del Martinezismo,
di "CAVALIERE BENEFICIENTE DELLA CITTÀ SANTA".
Ebbene, il dottor Camille Savoire era stato iniziato alla Massoneria a Ginevra nel 1910 e, l'anno successivo, assieme ad altri tre confratelli, aveva ricevuto il grado di Cavaliere Beneficiente della Città Santa e quello ad esso correlato di Eletto Cohen dal GRAN PRIORATO D'ELVEZIA. Infine, nel 1913, aveva formato un suo gruppo, la GRAN LOGGIA NAZIONALE FRANCESE, che si era distaccata da quella madre.
Bibliografia e Collegamenti
- Le Forestier René - "La Massoneria templare e occultista", Atanor, Roma, 1991, vol.1-4.
- Francovich Carlo - "Storia della Massoneria in Italia", La Nuova Italia, Firenze, 1975.
- Baigent M., Leigh R. - "Origini e storia della Massoneria", Newton & Compton editori, Roma, 2001.
- Sebastiani Angelo - "La luce massonica", Hermes edizioni, Roma, 1995, vol.1-6.
- Ambesi Alberto Cesare - "I Rosacroce", Armenia editore, Milano, 1982.
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