Le logge francesi, dunque, furono costituite a seguito dell'intensa attività - anche politica - svolta dai fautori della causa stuardista o giacobita (monarchica e cattolica) e, cioè, dai partigiani della famiglia reale inglese detronizzata degli Stuart, soprattutto dai sostenitori dei re in esilio GIACOMO III e del figlio CARLO EDOARD (the Young Pretender).
Ai suoi inizi, quindi, la Massoneria francese, dovette molto all'opera dei nobili inglesi proscritti - tra i quali sono da ricordare lord CHARLES RADCLYFFE, conte di Derwentwater ed il cavalier ANDRÉ MICHEL DE RAMSAY - che, nel 1726, fondarono la prima loggia a Parigi sotto il titolo di "SAINT THOMAS", in onore del santo di Canterbury che godeva di un culto particolare presso i seguaci degli Stuart.
Nel 1728 Ramsay costituì, sempre in Francia, il RITO
DEI CAVALIERI DEL TEMPIO; il 26 dicembre 1736, pronunciò il famoso
discorso che diventò la carta ufficiale dello Massoneria stuardista
mentre Radclyffe fu eletto Gran Maestro delle Logge di Francia.
La particolare finalità della Massoneria stuardista veniva raggiunta
dai fratelli che - dopo aver conseguito i tre primi gradi c.d. "simbolici"
o "azzurri", di apprendista, compagno e maestro - potevano, se ritenuti
meritevoli, ricevere i c.d. gradi "Alti o Scozzesi": da qui l'origine
della Massoneria Scozzese.
Questi gradi erano ricercati soprattutto dai nobili, perché erano l'anticamera
all'accesso delle più svariate discipline studiate ed esercitate in
ambienti esoterici diversi (magia, teurgia, cabala, alchimia, ecc.)
con tecniche che si pretendeva essere state insegnate e tramandate da
antichi ordini e/o società segrete (Esseni, Terapeuti, Cavalieri Crociati,
Cavalieri del Tempio, Rosa+Croce, ecc.), necessarie per il conseguimento
dell'ascenso e della realizzazione spirituale dell'iniziato.
Ben presto, però, quasi a controbilanciare l'influenza esercitata
dalla Massoneria Scozzese, si affiancarono a queste, logge che, sotto
l'egida della Gran Loggia di Londra, erano patrocinate dalla famiglia
reale regnante inglese degli HANNOVER, di religione
protestante ed avversaria degli Stuart.
In queste logge, che avevano aderito alla riforma della Massoneria c.d.
"Azzurra" - dal colore del nastro che adornava la
divisa dei fratelli - ed adottato le Costituzioni di
ANDERSON, venivano conferiti solo i primi tre gradi di accesso comune
e l'attività era indirizzata verso interessi filantropici e nel sociale.
La prima, in ordine di tempo, delle logge hannoveriane in Francia, venne costituita a Parigi, nel 1729, a seguito della scissione provocatasi proprio all'interno della loggia stuardista di Ramsey e Radclyffe (Saint Thomas) e che per distinguersi da questa, al pari di quelle inglesi, teneva le sue riunioni in un'osteria: SAINT THOMAS AU LOUIS D'ARGENT, rue de Boucherie, faubourg Saint-Germain.
Il primo contatto noto della Massoneria con la storia di Rennes avvenne
però per il tramite di un singolare personaggio:
LUC SIMEON AUGUSTE DAGOBERT, marchese di
Fontenille, capitano comandante del contingente reale italiano a Perpignan.
Il marchese vantava nobili origini discendendo da un'antica famiglia
della Normandia da cui proveniva anche il re merovingio
DAGOBERTO I che tanta importanza sembra avere in
questa storia.
Nel 1745 era stata creata, all'interno della Reggia, la
LOGGIA DELLA CAMERA DEL RE, costituita per lo più
da ufficiali di Stato Maggiore di sua Maestà e persino dal suo cappellano.



