Ebbene, nel perdurante stato di precarietà in cui venne a trovarsi il cimitero com'era possibile che, qualcuno, si fosse veramente interessato alla tomba della marchesa ed alle sue lapidi?. È molto più credibile, invece, che una stele verticale (forse l'originale?) dovette fare la sua comparsa solo tra il 1831, anno del primo riassetto comunale del cimitero, ed il 1880, anno della stesura definitiva del libro dell'abate Boudet. Ed è anche altrettanto più probabile che, il maggior interesse al recupero od alla definitiva sistemazione della stele, dopo la scomparsa di Elisabeth, dovette averlo il figlio dell'altra erede - Marie Gabrielle d'Hautpoul, deceduta, dopo il matrimonio, nel 1790 - Paul Urbain de Fleury (1778-1836) marchese di Blanchefort che abitava in un paese vicino e del quale si conoscono l'effettiva presenza di ben tre sue diverse lapidi nel cimitero di Rennes les Bains.
L'altro problema, sollevato al riguardo della tomba della de Nègre,
è quello della sepoltura della marchesa nel cimitero attiguo alla chiesa
di Rennes le Château, all'esterno e fuori del famoso "Tombeau des Seigneurs"
che, per quanto indicato nei registri parrocchiali, doveva celarsi nel
sotterraneo – non ancora trovato – della chiesa di Santa Maria Maddalena
[25].
A complicare maggiormente le cose c'è il fatto che l'avvenuto decesso
della nobile era stato sì annotato nell'atto scritto di pugno da Bigou
ma, l'abate, non vi aveva specificato il luogo della sepoltura. Prima
della de Nègre, invece, altri - che non erano discendenti diretti della
famiglia d'Hautpoul - erano stati inumati in quel sotterraneo; la certezza
proviene dal solito registro parrocchiale, dove risultano annotate le
sepolture di dame Del Sol (1705) e del capitano du Vernet (1724).
Anche se i due personaggi, a prima vista, possono apparire estranei
alla famiglia dei signori di Rennes, essi non avevano trovato una misteriosa,
finale sistemazione in un ambiente avulso dal loro contesto sociale
e familiare e la loro singolare collocazione post mortem nel Tombeau
era dovuta soltanto a motivi che conseguivano dalle normali vicende
della loro vita. Per dame Del Sol è, forse, possibile provare che si
trattava di una parente stretta degli Hautpoul. Dal già noto registro
parrocchiale sappiamo, infatti, che costei era la moglie superstite
di Marc Antoine Dupuy (o du Puy), tesoriere del re di Francia e signore
di Pauligne, paese nei dintorni di Limoux, non molto distante da Rennes
le Château. I Dupuy erano di nobile origine e la loro casata proveniva
da Lione; nel XV secolo la famiglia si era divisa in due rami che si
erano portati uno in Linguadoca e l'altro in Normandia
[26].
Il testamento di Henri d'Hautpoul nominava usufruttuaria di tutti i
beni proprio la moglie Marie Dupuy almeno sino al raggiungimento del
venticinquesimo anno d'età del figlio François. Dame Del Sol, dunque,
poteva essere stata la cognata di Henri e, quindi, la zia materna di
François d'Hautpoul. Più difficile è, invece, risalire alla natura del
legame familiare col capitano Henri du Vernet. Il cognome sembra rivelare
un toponimo di una zona vicina a Rennes le Château (Vernet les Bains,
Le Vernet, ecc.); peraltro era anche nota una famiglia Dupuy-Du Vernet
a Carcassone. Di più, al momento, non è possibile dire poiché l'unico
altro dato citato nel registro parrocchiale, quello relativo all'accampamento
militare da lui frequentato a Ruftège, non risulta essere molto esatto,
perché tale località è, a tuttoggi, non rintracciabile.
Ebbene, tutte queste presunte inusuali sepolture funebri hanno dato
la stura a tante ipotesi per cui c'è chi è arrivato a sostenere che
la tomba nel cimitero non sia affatto quella della marchesa
[27] o che, invece, la
de Nègre sia stata inumata all'esterno della chiesa perché un editto
reale (1660) ne avrebbe vietata la sepoltura nel sotterraneo; oppure,
ancora, che la nobile defunta avrebbe potuto non essere stata deposta
nel cimitero – e quindi apparir strano che invece ci fosse stata messa
- perché le norme previste dall'editto di Saint Cloud sui cimiteri erano
entrate in vigore solo agli inizi dell'epoca napoleonica (1804).
Dall'esame dei registri parrocchiali e dei testamenti si può stabilire
altrimenti: non esiste alcun mistero su tutte queste sepolture anche
se, rimane comunque abbastanza curioso il fatto che, negli ultimi cento
e passa anni, nessuno dei signori di Rennes le Château fu più inumato
nel Tombeau des Seigneurs.
È, però, altrettanto certo che se ciò accadde lo fu per scelta personale - e documentata - dei membri stessi della nobile casata o per motivi che, in qualche modo, vi ostarono ma non dipendenti dalle loro volontà. Infatti, già nel 1674, alla sua morte, Antoine d'Hautpoul signore di Rennes e prozio del François marito di Marie de Nègre, aveva chiesto di essere inumato nella chiesa dei Cordeliers di Limoux e fece anche dono del suo cuore alla chiesa di Notre Dame de Marceille che si trovava a pochi passi dalla prima [28].



