Sarebbe opportuno, quindi, rivolgere l'attenzione anche agli altri possibili significati della parola "CATIN" che, ad esempio, può indicare anche un:
- bacile, bacinella, catino, recipiente di fonderia;
- copertura per il dito ferito;
- bambola di stoffa;
- ragazzina di campagna;
- nome femminile di persona, abbreviazione di "CATERINA";
- cognome diffuso ed antico.
Charles Louis Eugène STUBLEIN
Nacque il 10.09.1832 a Sigean nell'Aude e visse qui per la maggior
parte della sua giovinezza. Il padre, François - uomo molto intelligente,
uno dei primi laureati in Francia - era originario di St. Avold le Moselle
e come poi sia giunto in questa parte della Francia, è una storia molto
interessante.
Prima della Rivoluzione Francese, la marchesa de POURPRY, che era figlia
di Castagner d'AURIAC una delle famiglie più ricche della regione, viveva
agiatamente con i proventi derivanti dalla selvicoltura e dalle rendite
delle sue vaste proprietà nel Sault, prossime al paese di Counozouls.
La marchesa a causa prima della Rivoluzione e, poi, della successiva
restaurazione al trono della famiglia dei Borboni, si vide confiscate
tutte le sue proprietà che la lasciarono senza un soldo. Tutto ciò che
le rimase fu la fonderia di Quillan che alla sua morte, nel 1820, fu
ereditata dal nipote, il duca de la Rochefoucauld.
È molto interessante e degno di menzione il fatto che la fonderia
fu anche il luogo di lavoro di Pierre Auguste BOUDET, il padre del futuro
abate Henri Boudet.
Il duca, però, non aveva esperienza alcuna di fonderie e così chiese
a Stublein di prendere la direzione dell'azienda. In quello stesso periodo,
infatti, François già era alle sue dipendenze come suo consigliere personale
e segretario privato e, quindi, fu mandato nell'Aude, dove assunse il
nuovo incarico di "manager". Solo pochi anni dopo, però, il duca vendette
la fonderia a Maréchal Chauzal che, fortunatamente per Stublein, gli
assegnò come liquidazione un buon vitalizio.
François si trasferì, quindi, con la sua giovane moglie, Eglantine,
dalla quale ebbe due figli: Emile e Charles Louis Eugène.
Emile divenne insegnante e visse molto a lungo ad Alet les Bains, mentre
Eugène scelse di mettere su famiglia e sposò la giovane Josephine Lacapelle,
proveniente da una famiglia benestante di Quillan, e dal loro matrimonio
nacquero quattro figlie, Eglantine, Corenthine, Arissie e Maria.
Eugène, divenuto anche lui insegnante, ebbe numerosi trasferimenti di
lavoro a Issel, Ouveillan, Ladern, Saint Jean de Paracol, Alzonne, Quillan,
Esperaza e, per ultimo, a Nébias. Eugène era molto rispettato ed apprezzato
dalla sua comunità. Musicista-compositore, era pure un ottimo cantante
e, per questo, si esibiva frequentemente nelle scuole, nelle chiese
ed ovunque fosse chiamato.
I suoi principali interessi vertevano sulla meteorologia e sull'astronomia, tanto che aveva persino un suo osservatorio e molte delle sue lezioni sul tempo atmosferico sono ancora disponibili oggigiorno. Nel 1884 fu eletto assistente del sindaco di Fa e, l'anno successivo, divenne lui stesso sindaco. Morì il 2.2.1899 e fu sepolto nel cimitero di Sauzils; sette anni dopo morì anche sua moglie che gli fu sepolta accanto.
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