I segnali lasciati per arrivare alla decifrazione del messaggio nascosto
possono, ovviamente, essere stati codificati con la strana forma, la
posizione inusuale, il cambio delle lettere od il troncamento delle
parole; tutto, poi, potrebbe essere stato maledettamente complicato
con un mix di tecniche diverse ed altri indizi ancora essere stati occultati
altrove.
Alcuni esempi sui sistemi, forse utilizzati, ma non di facile individuazione,
possono essere dedotti dalle seguenti tracce:
- la freccia, incisa sulla lapide orizzontale "PS" e "PRAECUM", sembra voler indicare che le due parole debbano formano tutt'uno con quelle della lapide verticale per definire il testo da utilizzare;
- i soli numeri indicati, ed in parte modificati, nella lapide verticale, sembrano dare un'altro segnale, quello del numero delle lettere che avrebbe dovuto costituire la lunghezza del testo nel messaggio segreto: S(O)IX = 6 + SEPT = 7 + XVII = 17 + JANVIER = 1 + MDC0 = 16 + LXXXI + 81 = 128;
- il troncamento di alcuni termini, invece, sembra nascondere l'ulteriore indicazione sul numero delle parole che si sarebbero dovute utilizzare nel messaggio nascosto: infatti, il testo giusto inciso sulla lapide verticale è formato da 26 parole che però, dopo il troncamento, diventano 29 e, cioè, il numero esatto di quelle usate per il messaggio segreto.
In effetti tutti questi segnali hanno anche il pregio di andare univocamente
nella stessa direzione e, cioè, di indicare la trasformazione
principale che si sarebbe dovuta eseguire sul testo appena individuato:
L'ANAGRAMMA.
Anche se le deduzioni or ora fatte appaiono giuste (col senno di poi!)
esse non semplificano, in modo significativo, il lavoro di ricerca:
la soluzione completa del problema rimane pur sempre difficile e lontana.
Un'ulteriore considerazione, poi, deve essere svolta sulla strana
ed equivoca parola "CATIN" che l'anonimo autore ha formato congiungendo
le ultime tre lettere della parola REQUIESCAT con la particella IN.
Non ci sembra proprio possibile accettare che il termine sia stato usato,
nel testo funerario, con il senso volutamente offensivo ("prostituta")
che, alcuni ricercatori, hanno creduto, invece, dovervi riconoscere,
a loro dire, forti anche di un'altra traccia, presente nel nome stesso
della famiglia "HAUTPOUL" ("alta gallina"), indicativa della stessa
antica professione.
È stato sì chiarito che il termine sarebbe stato usato per indicare che nella tomba era stata sepolta una persona diversa dalla marchesa de Negre e, cioè, di quella MARIA MADDALENA riconosciuta dalla Chiesa Cattolica come la peccatrice redenta dal Cristo; ciononostante rimane pur sempre strano e di molto cattivo gusto che un sacerdote (se, in questo vi si vuol scorgere l'opera di BIGOU) abbia utilizzato un termine così spregiativo; al contrario, ciò sarebbe potuto accadere solo da parte di chi, diversamente dall'abate, avesse avuto in animo di voler offendere la memoria della marchesa.



