Se assegniamo ad ogni lettera di quel testo un numero progressivo:
possiamo anche formare una tabella, contenente la distribuzione delle lettere del testo nell'alfabeto francese, dove abbiamo raggruppato (zona verde) quelle uguali identificate dal numero di posizione loro assegnato:
Se, infine, si vuole fare un tentativo di codifica del messaggio segreto, prendendo le lettere della lapide nell'ordine di posizione indicato nella tabella sopra riportata (la 1^ A, la 1^ B, ecc., la 2^ A, la 2^ B e via di seguito) si segue una semplice regola con la quale si ottiene una delle tante possibili sequenze numeriche da applicare per cifrare il messaggio:
Il calcolo combinatorio, infatti, ci insegna che il numero totale delle sequenze, con cui è possibile formare tutti gli anagrammi con le lettere dell'epitaffio, compresi quelli che non hanno un senso linguistico compiuto, è pari alle combinazioni ripetute di 128 lettere, cioè al numero di quelle particolari combinazioni in cui si deve tener conto dei gruppi di lettere eguali (Tabella della distribuzione delle lettere: colonne LETT e NR):
28!/(12!*2!*7!*9!*24!*1!*3!*9!*1!*6!*4!*7!*5!*5!*1!*7!*6!*6!*4!*2!*5!
Si tratta di un numero molto grande (4,32*10^141), per cui è impossibile, anche con l'utilizzo di un moderno computer tra i più veloci, poter ottenere, anche applicando la "brute force", in un tempo ragionevole, l'elenco completo di tutti gli anagrammi e, poi, tra questi, individuare il messaggio nascosto. Per risolvere il problema, quindi, si deve necessariamente conoscere in anticipo la sequenza numerica esatta delle lettere o, in alternativa, avere la possibilità di ricavarla con lo stesso algoritmo che, all'epoca, era stato utilizzato dal codificatore: metodo che potrebbe essere uno dei tanti sistemi crittografici come il cd. "passo del cavallo" od i "quadrati magici" od altro ancora.



