Troppi voli pindarici sono stati fatti per spiegare quelle anomalie e sarebbe stato, invece, opportuno limitarsi a più semplici considerazioni.
La riproduzione dell'insolito epitaffio in una tavola ci può aiutare, anche visivamente, a cogliere con immediatezza la natura delle differenze con il testo ritenuto esatto.
Le differenze riscontrabili sono di quattro tipi:
- sostituzione di una lettera, nelle parole CI, DABLES e MDCCLXXXI, con altre non compatibili o che ne stravolgono il significato (T, R e O al posto di I, B e C);
- evidenziazione di alcune lettere, rispetto allo stile adottato per le altre, con l'adozione della forma minuscola o, in altri casi, maiuscola ma a grandezza ridotta, rialzata od abbassata sul rigo di scrittura, (E di NOBLE, E finale di NEGRE, E di DE, P di SEPT, in sostituzione di E, E, E, P);
- troncamento in due di una parola o riunione di una alla successiva (M ARIE, SOIX ANTE, REQUIES CATIN, per MARIE, SOIXANTE, REQUIESCAT IN);
- lunghezza irregolare delle righe dell'epitaffio che presentano l'intero testo una modo disordinato.
Orbene, nel testo funerario sono state fatte sostituzioni, sapientemente mimetizzate all'interno, con una scelta opportuna delle lettere da cambiare e della loro posizione: questa operazione è servita per rendere uguali le lettere incise sulla lapide verticale, anche nel numero, a quelle che erano necessarie per adattarle al messaggio da nascondere che è così diventato un perfetto e completo anagramma dell'epitaffio.



