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Qualunque sia la verità, sul messaggio e la sua cifratura, Plantard scelse, anche per rendere più intrigante la storia narrata nel libro, insieme a De Sede, di far costruire un metodo crittografico diverso da quello realmente utilizzato per il messaggio - cioè, quello basato sull'anagramma - da sottoporre all'attenzione dei suoi lettori, e così fece, superando il problema di dover dare spiegazioni sulla fonte da cui era venuto a conoscere il testo esatto. In tal modo riuscì anche a caricarsi dell'eredità spirituale e materiale del mistero che, invece, era stata di personaggi più importanti - vissuti tra il 1781 e gli inizi del 1900, ormai scomparsi (de Negre, Bigou, Saunière, ecc.) o rimasti solo muti testimoni (Denarnaud) - ed a rendere così più strettamente legata la sua figura alla storia di Rennes le Chateau.
In attesa di completare ricerche e verifiche dobbiamo accantonare, senza abbandonarle, queste importanti e preliminari precisazioni.

Il problema, dunque, si sposta dall'autenticità delle pergamene a quella delle informazioni contenutevi, che devono essere confrontate con quelle delle lapidi (verticale ed orizzontale) della tomba della marchesa Marie De Negre d'Able: è questo un altro degli aspetti centrali dell'intera vicenda da esaminare ed approfondire.
L'importanza di questo argomento è stata riconosciuta da alcuni ricercatori (ad esempio da Patrick Mensior [5] che, a nostro giudizio, ha fatto una bella analisi della lapide) ma la maggioranza di costoro l'hanno trattato senza molto approfondire nonostante le rilevanti implicazioni che esso ha per la soluzione del mistero.
Se, infatti, è di solare evidenza che la redazione delle due pergamene non può risalire ad un'epoca anteriore a quella desumibile dai fatti citati nel codice cifrato abilmente inserito tra le lettere del brano del Vangelo di san Giovanni:

BERGERE PAS DE TENTATION QUE POUSSIN TENIERS GARDENT LA CLEF PAX DLCXXXI PAR LA CROIX ET CE CHEVAL DE DIEU J'ACHEVE CE DAEMON DE GARDIEN A MIDI POMMES BLEUES

allora, come prima ipotesi di lavoro, s'impone la verifica dei tempi e dei luoghi in cui sono vissute le persone e degli eventi menzionati nel messaggio nascosto e sono solo questi che, seppur in misura diversa, possono aiutarci a ricostruire l'epoca vera a cui risalgono le pergamene: ovviamente risulterà più appropriata l'epoca dei fatti che, tra tutte, è stata temporalmente l'ultima.
Per questo primo sommario esame il codice può essere suddiviso in più parti:

  1. BERGERE PAS DE TENTATION QUE POUSSIN TENIERS GARDENT LA CLEF
  2. PAX DLCXXXI
  3. PAR LA CROIX ET CE CHEVAL DE DIEU
  4. J'ACHEVE CE DAEMON DE GARDIEN
  5. A MIDI POMMES BLEUES

Il prossimo passo che ci attende, quindi, riguarda i motivi che portarono all'intervento, nella nostra storia, di due grandi pittori del XVII secolo - POUSSIN e TENIERS - indicati chiaramente nel messaggio come i "CUSTODI DELLA CHIAVE".

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