ULTIMO AGGIORNAMENTO: 12/04/2007

Rennes le Château

Da tempo un grande mistero avvolge RENNES LE CHÂTEAU, piccolo antico paese situato nel Midi della Francia, alle pendici dei Pirenei, e la vita singolare di uno dei suoi curati, BERENGER SAUNIÈRE.

Primo di sette figli, era nato l'11 aprile del 1852 a MONTAZELS, un altro paese di campagna vicino a Rennes dove volle sempre vivere frequentando i dintorni della sua definitiva parrocchia, senza mai abbandonarla - con ostinazione, anche quando dal 1909 il suo nuovo vescovo tentò più volte di allontanarvelo - fino alla sua morte, avvenuta il 22 gennaio 1917.
La famiglia, d'origine contadina ma assai legata alla monarchia e molto cattolica, conduceva una vita abbastanza tranquilla poiché il padre Joseph era sindaco del paese ed amministratore delle terre del marchese di CAZEMAJOU.
Berenger, come il fratello ALFRED, abbracciò la vita religiosa. Nel giugno 1879 venne ordinato sacerdote, poi ebbe il primo incarico come vicario ad Alet, nel 1882 curato a Le Clat ed, infine, dal 1 giugno 1885, curato a Rennes. Raggiunto il paese lo trovò quasi abbandonato così come lo erano la chiesa e la casa parrocchiale. Egli, comunque, non si perse affatto di coraggio e cominciò a far restaurare la chiesa.

Berenger Saunière

Dall'anno 1891, però, qualcosa di particolare accadde: MISSION 1891 è la frase che Saunière fece inscrivere su di un pilone di fattura visigota (o carolingia) sottratto al vecchio altare della chiesa e sul quale venne posta una statua della Madonna di Lourdes. Iniziò, quindi, un cambiamento completo del suo stile di vita: da umile prelato divenne un personaggio noto e molto ricco.
Infatti, se fin dagli inizi del suo primo incarico era riuscito a tirare avanti col modesto stipendio statale assegnatogli che non gli permetteva neanche di arrivare alla fine del mese - i suoi "fondi segreti", così li menzionava nel suo diario, dopo sei anni erano di soli 80 franchi - da quell'anno, invece, dopo alcune scoperte fatte durante i lavori di restauro dell'antica chiesa di SANTA MARIA MADDALENA, Saunière ebbe, inspiegabilmente, grandi disponibilità di denaro che gli permisero di ristrutturare la chiesa, di abbellirla completamente, comprare alcuni terreni vicini, costruirsi una magnifica casa - VILLA BETANIA - una strada, una biblioteca e di vivere, con la governante MARIE DENARNAUD, in maniera agiata, frequentando ed invitando persone importanti che spesso ospitava presso di lui.

Villa Betania

A conti fatti, sembra che sia arrivato a spendere, nell'arco della sua vita, decine di milioni di franchi oro dell'epoca!.

Negli ultimi anni della vita giunsero solo molti dispiaceri: il suo vescovo che non era riuscito ad allontanarlo dalla parrocchia di Rennes e, soprattutto, non era riuscito a carpirgli il segreto ed il motivo di tanta sua ricchezza lo accusò di trafficare con le messe. Ci furono processi lunghi con l'intervento anche del Vaticano ma appena Saunière la spuntò, improvvisamente ebbe un colpo apoplettico (17.01.1917) che, pochi giorni dopo, lo condusse alla morte (22.01.1917).
L'eredità del curato passò - per sua stessa volontà - alla sua governante, Marie, che visse tranquillamente, anche se non sempre agiatamente; anche per lei la morte, purtroppo, giunse improvvisa e senza che fosse riuscita - nonostante la promessa fatta - a confidare il segreto che aveva ricevuto da Saunière, da lei gelosamente custodito, a NOEL CORBU, amico e confidente al quale aveva già consegnato tutto quanto gli era appartenuto.