ULTIMO AGGIORNAMENTO: 06/03/2004

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Ad ogni modo, fu un gentleman, un bon vivant che amava moltissimo ridere e far ridere e, ovviamente, come scelta di vita fece l'attore comico, facendo teatro, partecipando a trasmissioni radiofoniche, la più famosa nel 1956, assieme a Roland DUBILLARD, in "Grégoire et Amédée" (5) e, infine, l'attore cinematografico interpretando parti secondarie. Ed, infatti, è proprio nel 1960, sulle scene del film "Vive le Duc" (6) che de Chérisey ebbe modo di lavorare con Francis Blanche, all'epoca già famoso attore e fantasista francese, noto per il programma radiofonico "Signé Furax", in coppia con il più anziano attore comico Pierre Dac.
Il serial radiofonico nasce nel 1952, nella Francia liberata dai nazisti. Il debutto è modesto e la prima stagione, di 642 episodi, viene diffusa su RTF in un format di soli dieci minuti. Il primo episodio della serie è intitolato "Malheures aux Barbus" ed ha come protagonisti Black e White due detectives privati che cercano di contrastare i piani diabolici di Edmond Furax, che firma le sue malefatte con la sigla "Signé Furax". Quattro anni dopo, nel 1956, una nuova serie parte su Europa 1 con nuove storie interpretate da tre personaggi principali accompagnati da una miriade di altri secondari. È il debutto della grande era di Signé Furax, quella che lascerà l'impronta nel paesaggio radiofonico e durerà per quasi quattro anni con più di 1200 episodi ed avrà due repliche nel 1968 e nel 1988.

Pierre Dac (alias Isaac d'André) fu un umorista dell'assurdo rinomatissimo. Aveva cominciato la sua carriera di commediante nel 1922 ed arrivò alla celebrità quando creò ed editò la rivista "L'Os à Moelleè, dal 1938 al 1940, che ebbe un seguito nel 1964. Fu ingaggiato, durante la guerra, da De Gaulle e divenne il suo speaker alla BBC. Successivamente divenne scrittore e si orientò verso i "feuilletons" radiofonici, tra i quali "Signé Furax" e "Bons baisers de partout".
Francis Blanche (1921- 1974) fece il suo debutto nel cabaret all'età di diciassette anni, dopo aver effettuato studi brillanti. Autore di oltre 400 canzoni surrealiste e di vari altri tipi, dal genere falsamente tradizionale allo stile americano a quello realista, opere tutte ben interpretate sia da Tino Rossi o da Edith Piaff così come dai Frères Jacques, dedicò la propria vita alla comicità surrealista in numerose trasmissioni radiofoniche, opere teatrali ed infine interpretò personaggi primari in diversi films. (7)

L'eclettico marchese Philippe de Chérisey fu, dunque, senza alcun dubbio, il "ghost writer" di Plantard, l'autore delle tanto fantasiose (?) elucubrazioni culturali e delle "confezioni materiali", opere nate a supporto delle vicende storiche e delle mille altre notizie necessarie a rifare la verginità e ad operare il "risveglio" del Priorato di Sion ed alla cui resurrezione parteciparono entrambi attivamente. Si può dire che il rapporto amicale tra Philippe e Pierre fu dello stesso genere di quello che, a suo tempo, era insorto tra Boudet e Saunière. Non è, quindi, neanche improbabile che il marchese fosse collegato ad ambienti esoterici o massonici, così come pare di poter cogliere nelle allusioni da lui fatte sulla personale ricerca del Graal o nelle dichiarazioni del giornalista Jean Luc Chaumeil che lo avrebbe conosciuto nella cerchia di amici comuni, «trois princes Rose+croix de la bonne ville de Liège».