ULTIMO AGGIORNAMENTO: 06/03/2004
L'ineffabile marchese condivideva alcuni tratti del carattere di Pierre Plantard. Per tanti anni ne era stato l'amico e, comunque,
il sodale, fraterno confidente nelle società segrete, alla cui guida c'era sempre il buon Pierre, sin dai tempi della loro prima
conoscenza nel gruppo che si riuniva presso la chiesa di Saint Louis d'Antin, mentore l'abate Francois Ducaud-Bourget.
Almeno, così sembra essere stato, se vogliamo credere a quanto lo stesso Philippe, poco tempo prima della sua morte, scriveva in
una lettera a Pierre (17.1.1985) in cui gli protestava la sua invariata amicizia, più che quarantennale, ricordandogli, peraltro,
di essere sempre stato il suo fedele servitore! (1). Il motivo del dissapore che si era venuto a creare tra i due,
reso noto dallo stesso Philippe nella lettera citata, era relativo a fatti della loro comune militanza nel Priorato di Sion, la società
segreta costituita nel 1956 da Plantard. Lo sgarbo fatto dal marchese dovette essere molto grave, perché l'amicizia tra i due si
ruppe e divenne così definitiva che, alla morte di Philippe (8.1985), Plantard non partecipò neanche ai suoi funerali.
I tre "mousquetaires" avevano condiviso i loro interessi frequentando anche alcuni gruppi artistici vicini al Surrealismo.
Gérard de Sède, nato nel 1922 da una famiglia della Guascogna imparentata con CLEMENTE V, il papa che aveva distrutto l'Ordine del Tempio, dopo aver completato i suoi studi a Parigi e a Tolosa ed essersi diplomato negli studi superiori di filosofia e prima di diventare uno scrittore conosciuto, intorno alla fine degli anni '40, militava nel gruppo neo dada "LES REVERBERES" che, oltre a lui, contava nei suoi ranghi Noel ARNAUD, Jean Francois CHABRUN, Marc PATIN. Ed è proprio alla fine del 1939 che alcuni pittori aderenti al gruppo prendevano parte alla prima esposizione di pittura e disegno "loufoque", presentata dal comico Pierre DAC che redigeva la prefazione al catalogo dell'esposizione, in cui figuravano le opere di Michel TAPIE, Aline GAGNAIRE, PEYNET, EFFEL e del pił famoso FADA-LOUF. (2)
Les Revérbères, in più d'una occasione, manifestò simpatia a Jean COCTEAU già considerato una delle "bestie nere" del Surrealismo, movimento letterario ed artistico attivo intorno agli anni 1924-1945 e che ebbe il suo primo manifesto ad opera di André BRETON, soprannominato dai suoi detrattori il Papa del Surrealismo, ed il suo precursore in DADA (Tristan TZARA). Il movimento è caratterizzato dall'uso dell'insolito o dal tentativo di trascendere il pensiero ordinario per rivelare gli aspetti dei significati più profondi e delle associazioni non coscienti, contribuendo, di molto, a promuovere le concezioni di FREUD e JUNG.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale i membri di Les Réverbères dovettero seguire ognuno la propria strada
segnata dal destino nel grande marasma generale che s'impossessò della Francia. Solo nel 1940 i quattro si ritrovavano per
fondare il nuovo movimento "LA MAIN A PLUME" e ad essi si aggiungevano nuovi elementi: Paul ELUARD, George HUGNET, Maurice
BLANCHARD.
La nuova avventura nel COLLEGIO SURREALISTA DI PATAFISICA, iniziata alla fine degli anni '40, non contava Gérard de Sède
tra i suoi aderenti, ma Noel Arnaud ne era membro importante ed è proprio in questo ambiente che de Chérisey potrebbe
aver incontrato, più tardi, l'attore e scrittore Francis BLANCHE, amico di Arnaud con il quale aveva frequentato lo stesso liceo
parigino.
Il Collegio è la creatura voluta dai sostenitori dello scrittore Alfred JARRY. Nato a Laval nel 1873 aveva condotto una vita eccentrica e sregolata, identificandosi in parte con i suoi personaggi, morendo alcolizzato e tubercolotico a Parigi nel 1907. Ottenne successo, dopo lo scandalo seguito alla pubblicazione della commedia satirica "Ubu Roi", originariamente concepita come spettacolo di marionette, con la quale volle colpire la stupidità e la violenza delle convenzioni sociali. Nel 1900 diede seguito con l'altra commedia, "Ubu enchainé", dove è ripreso lo stesso personaggio-maschera, grandiosamente negativo, dell'opportunista avaro e prepotente. Tra le numerose altre sue opere, "Gestes et opinions du docteur Faustroll pataphysicien", uscì postumo nel 1911. Sulla base di quest'ultima opera, gli ammiratori di Jarry fondarono una nuova "scienza", la patafisica, solo in parte burlesca, definita come «la scienza delle soluzioni immaginarie» e destinata a studiare le «leggi che regolano le eccezioni». Membri della società, rimasta occulta per circa 25 anni, sono stati anche gli scrittori italiani Italo CALVINO ed Umberto ECO. (3)




