Nell'aprile del 1783 il Turk era a Versailles dove ebbe una sfida con Charles Godefroy DE LA TOUR D'AUVERGNE duca di Bouillon mentre a maggio dello stesso anno tenne una sfida contro l'avvocato Bernard, uno dei migliori giocatori di scacchi del Café de la Régence, discepolo del grande maestro Philidor. Nel tempo altre sfide vennero combattute da Philidor, Caterina II di Russia, Franklin, Napoleone Bonaparte e Babbage ed altri ancora ma, dopo tanta gloria, un incendio scoppiato nel Museo cinese di Philadelfia nel 1854 pose fine alla carriera del Turk.
Philidor fu il più celebre membro di una famiglia di musicisti francesi di origine scozzese. Il capostipite, l'oboista Michel, fu ammirato dal re Luigi XIII, che lo avrebbe paragonato all'oboista senese Filidori: donde presumibilmente lo pseudonimo di Philidor, assunto da Michel, che fu inoltre suonatore di cromormo e tromba marina. Anche François, come il nonno, ebbe grandi qualità musicali espresse sin dalla fanciullezza poiché a soli dodici anni fu autore di alcune composizioni vocali e, più grande, nella produzione di opere teatrali.
È dunque il Settecento che ospita il primo vero giocatore teorico, Philidor detto "il Grande", considerato senza ombra di dubbio il maggiore trattatista del secolo, divenuto famoso sia per la sua innegabile forza di giocatore, sia per aver partorito un'opera fondamentale per la storia del gioco, ovvero "L'Analyse du jeu des échecs", pubblicata a Londra per la prima volta nel 1749. Fu in questo periodo che i giocatori di scacchi presero l'abitudine di incontrarsi nei caffé più rinomati di Parigi, il Café de la Régence, nella piazza del Palazzo Reale, mentre in Inghilterra a Londra furono frequentati lo Slaughter's Coffee House, il Parshoe's Coffee in via St. James ed il Tom's Coffee nel cuore della City.
Il Café de la Régence era stato fondato nel 1670 da un americano e vi si riunivano i migliori giocatori dell'epoca inclusi, oltre a Philidor, Légall de Kermeur, Deschapelles, Bourdonnais e Saint-Amant, così come famosi giocatori non professionisti quali Voltaire, Rousseau, Robespierre, Napoleone e Franklin, autore del primo "galateo" del gioco degli scacchi "The morals of Chess", pubblicato nel 1779.



