ULTIMO AGGIORNAMENTO: 02/04/2005

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E non desti meraviglia, quindi, da buon conoscitore qual'era delle opere d'arte antiche e da valente imitatore delle stesse nella creta, che non si possa escludere che il Poussin abbia saputo di un antico manufatto rappresentativo di Oedipus nell'atto di rispondere alla Sfinge se, come è stato sottolineato da alcuni ricercatori, ha poi fatto assumere, al pastore d'Arcadia vicino alla figura femminile, quella stessa posizione, più tardi nel tempo magistralmente immortalata nel famoso dipinto di Jean Dominique INGRES.

edipo

È dunque non solo possibile ma anche estremamente probabile che, se Kircker avesse scoperto segreti più profondi di quelli divulgati dalla tradizione cristiana che sarebbero stati giudicati eretici assai più li avrebbe potuti condividere e discutere con il suo protettore. Per lo stesso motivo è anche plausibile che Rospigliosi, da drammaturgo ed intellettuale qual'era, possa aver voluto dare a queste rivelazioni una forma che, pur conservandone il segreto e tenendole nascoste al grande pubblico, le rendesse chiaramente visibili ai suoi occhi quale monito a ricordare l'errore su cui si fondava la Chiesa, di cui era uno dei massimi esponenti.

Il pittore francese, peraltro, aveva già avuto modo di sperimentare la conoscenza e l'aiuto del prestigioso ordine religioso cui apparteneva il Kircker, perché, nel suo secondo tentativo di arrivare dalla Francia a Roma, era stato arrestato per i debiti contratti con un mercante di Lione allora una specie di tappa obbligata per chi era diretto in Italia ricevendo anche l'ingiunzione di tornare a Parigi, dove si stabilì presso il Collège de Navarre. Qui la fortuna aveva cominciato a girare dalla sua parte perché i Gesuiti gli commissionarono sei grandi dipinti per la commemorazione delle canonizzazioni di sant'Ignazio di LOYOLA e di Francesco SAVERIO, che sarebbero state celebrate verso la metà del 1622.

poussin

Ciononostante è noto che Poussin era scettico sulla religione in generale e sul cattolicesimo in particolare. Nonostante vivesse a Roma, sede del papato, e a stretto contatto con esponenti delle alte gerarchie ecclesiastiche, era rinomato per la sua indipendenza intellettuale, soprattutto nei confronti del cerimoniale religioso, ed è altrettanto noto che aveva tendenze decisamente non cattoliche. Sappiamo che era uno stoico e uno gnostico e che nutriva forti simpatie nei confronti del pitagorismo, motivo per cui alcuni autori sono arrivati a pensare che potesse essere un rosicruciano e, comunque, un convinto seguace di quella parte dell'esoterismo che confluirà nella nuova organizzazione della nascente Massoneria, com'è chiara ed evidente testimonianza il suo autoritratto.

Il fatto che troviamo Kircker, depositario di un vastissimo sapere in materia di occultismo e di dottrine eretiche, tra gli amici più stretti di Poussin è molto significativo. Il gesuita sembra abbia anche insegnato l'arte della prospettiva al giovane pittore francese, cosa che di per sé era un capovolgimento delle convenzioni consolidate (2).